giovedì 11 febbraio 2021

Attesa...

Il fatto che sia viva e in coma farmacologico non mi fa stare affatto tranquillo.

Sono con lei, vicino a lei: ho pianto, ho pregato, mi sono maledetto, l'ho maledetta...e poi ...rassegnazione!

L'attesa di un segnale, di una ripresa. I suoi genitori sono con me: sono stranamente gentili, preoccupati, ma gentili, quasi sono loro a fare forza a me.

E ti rendi conto improvvisamente di quanto sia importante, ad un certo punto, capire che le conseguenze di un tuo gesto possono colpire in modo doloroso le persone che ti amano e adesso... anche me.

Non pensi mai ad una cosa del genere e quando ti ci trovi dentro è peggio che risvegliarsi sul letto di ospedale e capire che sei stato vittima di un incidente. La sofferenza tua non sarà mai equiparabile neanche lontanamente alla paura che provano in quello stesso momento le persone che ti amano davvero. 

E sei lì impotente senza poter fare nulla, senza che neanche una parola possa darti conforto. Vorresti solo che si svegliasse e che ti sorrida come solo lei sa fare... e aspetti e quel momento non arriva... e ogni minuto sembra un eternità.

dal WEB


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