giovedì 17 dicembre 2020

Cambio vita ma non cambio me

Un mese di convivenza e tutto sembra cambiato nella mia vita, persino il mio lavoro. La segretaria invisibile è diventata più invisibile che mai, a parte un attimo di "a me non lo hai mai chiesto di restare da te" per tornare nel secondo successivo ad un "Signor Rori le foto sono state caricate al solito posto, le ho già filtrate...".

La mia mentore che esordisce con un "ti rivoglio qui in redazione... da me.." e altre dichiarazioni ancora strane e a volte strampalate, ma perché? Perché volete che tutto torni come era prima? Mi fa così male essere felice? 

E poi passo davanti ad una vetrata: i miei Tom Gout invecchiati, cargo rigorosamente cavallo sceso e morbidi disordinatamente infilati negli anfibi, t-shirt bianca a vista e maglioncino scollo a v semi aderente tonalità contrapposta, bomber in pelle veramente vintage, cuffia di maglia e i miei capelli assolutamente improponibili, e barba incolta ma ben curata... in pratica vedo ME. Il vero me, quello che non deve per forza piacere ma che inevitabilmente ha l'aspetto del bello e dannato... e il concetto "bello - dannato - impegnato" è assolutamente non conventional per Federico Rori. E faccio ciò che mi viene meglio, benché non sia ciò che mi piace e tornare a posare per pubblicità non è la mia aspirazione, ma le minacce velate della mia mentore non mi danno via di scampo e così quando sono obbligato a fare qualcosa contro la mia volontà... cambia qualcosa in me... 

Dove sto andando? A fare un nuovo tatuaggio! In quale parte del corpo? Ve lo dirà lei, anzi ve lo farà vedere, nel suo blog, su Insta...scovatelo! Perché lei fa quello che le piace, perché è la cosa che le riesce meglio! E io? Sono follemente innamorato di questo!


Dal web


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