sabato 19 dicembre 2020

Aperitivo

Ovviamente il bastardo che è in me non si nasconde affatto, piuttosto esce fuori come non mai. Entro nel bar, rigorosamente in ritardo e con il mio regalo da bastardo. Mi vede "diavolo sei in ritardissimo, non è da te" si alza e mi da un ... pugno... in tempo di pandemia... Ci sediamo distanziati eeeeh, niente: lei è bellissima come sempre. Occhi grandi, capelli che inebriano l'atmosfera con il loro profumo, il suo sorriso, e si toglie il cappotto... penso di essere rimasto senza fiato e nel riprenderlo con lo sguardo fisso sul suo decolté sorride: effetto desiderato, ottenuto. Ed io: "Dio G. mi lasci sempre senza fiato ma come diavolo fai?" e "Dio" e "diavolo" nella stessa frase la dicono lunga sui pensieri folli che avevo in quel momento! Lo confesso: l'avrei scopata lì su quel tavolino davanti a tutti... ma... caxxo non si può...in tempo di pandemia!

Mi do una regolata e lei: "sei stupendo, il mio bello e dannato è stato accalappiato" ed io "tu non mi hai voluto..." e le giro lo sguardo in segno di disapprovazione, e lei "e quando te lo avrei detto questo" la fulmino con lo sguardo "dai Fede mi hai violentato con quello sguardo!" e sorride... non farlo ancora G. o non ti faccio andare via stavolta!

Quella sensazione di poter avere tutto perché non sei più disponibile ti massacra! E cerco di contenermi ma non ce la faccio e le do il regalo... "non aprirlo qui!" e mi guarda curiosa "andiamo in macchina, lo apri lì" e la fisso dritta negli occhi...

Dal web


Nessun commento:

Posta un commento