martedì 25 agosto 2020

Consapevolezza

Nella speranza che il sole asciughi i miei capelli e la mia barba, in disparte per non essere coinvolto in discorsi insani, si avvicina a me, seduto su una roccia, a guardare il niente. Alzo appena lo sguardo "hei che ti è preso? Ti fa male la spalla?", rispondo senza guardarlo "abbastanza" e segue una smorfia di disprezzo. E si avvicina lei, mi abbraccia da dietro, appoggia il suo mento sulla mia spalla e sussurra "non ti sentire in colpa... poi ti spiego!" e va verso il fiume. La guardo, poi guardo lui che nel frattempo scherzava con la nostra amica di sempre, e li osservo. Il loro non era uno "scherzare" era più un flirtare...e lei, la secca, li guardava divertita. 

Il dubbio si insinua come un tarlo: noooo... ti prego!!!!

Dal web

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