martedì 14 luglio 2020

Impossibile routine!

In certi casi si rende senza dubbio necessario dover intervenire sulla propria quotidianità, e spezzarla affinché non renda stressante la giornata il solo pensiero di dover ripetere sempre le stesse cose.
Sta di fatto che, essendo io per indole uno che cambia spesso, vi confesso che già questo nuovo posto di lavoro mi va stretto e così, invece che riprendere i miei fine settimana all'insegna della pericolosità e sregolatezza, mi sono ritrovato ad indossare un outfit da perfetto Safari di città e mi sono fiondato a Londra per il we... a fare scatti per gli street style, come per i vecchi vecchissimi tempi.
A cosa mi serviranno? Non del tutto banale ma per i miei corsi di stile. 
In quel frangente non avrei mai e poi mai pensato di poter incontrare così tante persone ben disposte a lasciarsi fotografare. Mi sono anche ritrovato in situazioni imbarazzanti e in due giorni è ancor più imbarazzante di quel che si possa immaginare... il premio va a Micheal "vuoi anche fotografare ciò che indosso sotto?"... e scappare a gambe levate è stata una inevitabile conseguenza. Nell'ascensore dell'hotel dove alloggiavo ebbene si, ho fotografato due fantastiche ragazze dal gusto orribile: facendo credere loro inizialmente che fossi attratto dal loro stile, per ucciderle definitivamente spiegando "mi servono per indicare esattamente cosa non si deve fare nella scelta di un outfit" e sorridendo sgattaiolato fuori mentre con la coda dell'occhio le vedevo tristi e dubbiose...cattivo io!
Infine una raffinatissima donna, ma anche no... era lì per lavoro, ma anche no!
Il primo giorno la incontro nella hall, tutta in tiro, sapientemente alla moda...ma anche no! La fotografo indisturbato da lontano: blaser, camicia che concede il sospetto su un intimo di alto stile, pantalone a sigretta fasciato sui glutei a mostrare la linea, cintina in pelle e tacco. Il tutto in un abbinamento di colori e accessori all'altezza di chi sa che impressione vuole dare.
La incontro in serata all'uscita dell'ascensore: fotografo di spalle... pronta per il suo apericena, o almeno così il suo outfit suggeriva. Quindi un vestito nero corto fin sopra le ginocchia, fasciato fin sotto il seno, con scollo a barca, morbido sui fianchi. Decolletè che dona eleganza, borsa a mano.
E infine domenica mattina, stupenda, in bianco. Stesso stile del primo incontro, ma qui notiamo i suoi capelli, esattamente come vanno dalle passarelle della aut couture, sciolti sopra le spalle con onde scomposte, di un castano intenso adatto al luogo, tendenti al mogano, e rossetto che mette in risalto tutta la sua femminilità in tinta con i suoi capelli e perfetto per il suo incarnato chiaro. La becco all'apertua delle porte dell'ascensore, piegata nel tentativo di allacciarsi la fibietta alla caviglia delle scarpe, alza lo sguardo, le sorrido, lei no! Piuttosto si alza di scatto, si stringe alla sua blaser nel tentativo di coprire ciò che avevo inevitabilmente e piacevolmente intravisto dall'alto... e lì, a terra, lascia la sua pochette.... eddaiiii! Lascio chiudere l'ascensore e l'aspetto sul pianerottolo del piano della mia stanza... ma mi affretto e le infilo dentro il mio biglietto da visita. Si aprono le porte dell'ascensore, fa un passo avanti e inevitabilmente si blocca stupita di fronte a me che le stendo la sua pochette. L'afferra, e scompare dietro le porte dell'ascensore. Sorrido e vado a riprendere i miei bagagli: si rientra a lavoro.

JMJ

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