mercoledì 25 novembre 2020

Ancora... Lei

E' strano come evolvono alcune volte le cose. Un bacio che per me significa affetto, che per me è assolutamente naturale, per altri può sembrare l'inizio di una storia d'amore o un tradimento ormai consolidato. 

La guardo negli occhi e capisco che dentro c'è un dolore, mi sorride "dove sei stato? Perché non mi hai più cercata?". E questa cosa mi suona strano. Mi stacco da Lei, lei che inconsapevolmente è e sarà sempre una parte di me, lei che non mi ha voluto, che ha promesso eterno amore ad un altro per poi pentirsene e tornare sui suoi passi, lei che ha giocato con il mio cuore fino a renderlo arido e insensibile, insomma...lei, che mi ha preso lacerato e lasciato e ripreso ancora per farmi più male ogni volta che ha voluto ed io inerme, tipico coglione ad accontentarmi di questi attimi di lei... ora mi chiede perché non l'avessi cercata. La guardo severo, come se quella frase avesse aperto la porta dell'odio nei suoi confronti e giuro ragazzi l'avrei cacciata di casa se solo non l'avessi guardata così a lungo fino a percepirne la bellezza, quella ipnotica bellezza che paralizza ogni volta il mio respiro e noto la sua veste... cosa stava facendo prima di fiondarsi qui... i suoi capelli, forse era davanti alla tv sul divano e si annoiava, ma... le sue mani, unite, poggiate sulla sua bocca, e i suoi occhi pieni di colpa... un cucciolo indifeso di donna... la prendo, la stringo a me e no, non sarà come sempre, ma sarà l'ultima probabilmente... e la amo più di ogni altra cosa e lei lo sa e me lo lascia fare, più di ogni altra cosa.


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giovedì 12 novembre 2020

Vivere nei ricordi...

Eppure qualcosa stona, e non capisci cosa, finché suonano alla porta.... Sono già stranamente in pigiama, uno di quelli stra comodi, con il mio Jack in mano apro nella convinzione che a quell'ora solo mia sorella o mia madre sarebbero potute fiondarsi a casa mia... canoso non fa una piega mentre mi ritrovo Lei.. appiccicata alle mie labbra e mi lascio andare a qualcosa di assolutamente normale per me finché le prendo la testa tra le mani e la guardo "G. cos'hai? Che succede?", non curante del mio Jack a terra e il bicchiere in mille frantumi.




lunedì 9 novembre 2020

Complici e amanti... o qualcosa di più?

Quando poi tutto è ancora all'inizio ogni emozione è intensa e quasi ti soffoca la sua mancanza... e così decidi che la sofferenza è essa stessa piacere e ne godi. E così passano giorni, senza sentirci ed ogni volta che poi ci si incontra è come in quelle acque gelide. Forse è solo istinto, siamo due animali attratti l'uno dall'altro e niente più, ma questa cosa che si consuma tra giornate all'insegna dello sport all'aria aperta, incontri ravvicinati al limite dell'inverosimile se non inaspettato, mai cercato, e le abitudini di tutti i giorni rende la tua vita piacevole. E forse proprio quel voler stare lontani per paura che ne finisca l'essenza, che si completi il ciclo del "primo giro di emozioni" ci rende ancora più accesi e noncuranti dei sentimenti ci godiamo il più possibile questa complicità implicita.

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venerdì 6 novembre 2020

Lei e il mio Jack!

E se sorseggi un Jack vuol dire che sei passato già al dopocena.... quindi lasciati i fornelli, capito come si slaccia un vestito del genere, proviamo l'ebrezza di lenzuola calde e morbidi cuscini... e ci piace.

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Adorabile... in bianco!

La invito a cena. Sono emozionato: finalmente la conoscerò. E suona alla porta: bellissima, inaspettatamente bellissima. Rimango a bocca aperta e lei "non mi inviti ad entrare?"...e tutto è tranne che secca. Potendoselo permettere un vestitino niente male bianco, che la fascia alla perfezione, e rende giustizia al suo fisico, laddove necessita di aiuti ed è stupendamente sexy e sensuale. Capelli sciolti, castani, un pò mossi, lunghi quanto basta. E il tacco, che in serate così ci sta...e il gesto che amo di più in assoluto e che nessuna donna fa mai: si siede sullo sgabello alto, accavalla le gambe e lascia cedere una scarpa lasciando il piede nudo, le cadono i capelli sul volto e mi guarda mentre sorseggia il MIO Jack... caxxo, mi sono innamorato!



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domenica 18 ottobre 2020

Sterili esperienze...


Un nuovo corso da I.C. con una londinese tutta italiana e la cosa non mi emoziona affatto.

Mi salta l'uscita in solitaria con Adele, mi salta la serata con gli amici quindi... ne esco deluso da questa strana esperienza, e benché più giovane di me, molto più giovane, nonostante le sue evidenti avances, la lascio con l'amaro in bocca e la liquido con un a mai più.

Quindi insoddisfatto, soprattutto perché costretto, torno dalla mia secca... "dove sei?" e lei "non ti è piaciuta vero?". Caxxo già sgamato! Insisto "dove sei?".... Mezz'ora dopo sono su di lei a lasciare che la finezza di una donna non sgualcita diventi solo un ricordo lontano indolore e torno ad essere un animale.








giovedì 15 ottobre 2020

Autunno: wellcome!

 

Di nuovo quei profumi, quei colori, quei suoni che mi incantano ogni anno e che promettono sempre qualcosa di nuovo, anche se poi non sarà così. 

Nel frattempo che il tempo passa, le mie rughe si fanno più evidenti, i miei capelli più bianchi e ancora quel fascino tutto da scoprire, coglie l'attenzione di donne, e uomini, di ogni età. Eppure qualcosa mi manca...o qualcuno! E settembre, è il mese per eccellenza che mi rende più malinconico degli altri. Sarà perché decorre il suo compleanno, anche lei, sempre più bella, ogni anno in più la segna ma le rende altresì un fascino unico e raro, eppure non è mia. E mi manca. Un casino, ragazzi. Ma non posso cedere alla tentazione, e mi lascio coinvolgere altrove, spero non sia la solita solfa ahimè ma il dubbio mi sfiora la mente. Sapete che faccio? Rinnovo del guardaroba: image consultant again. Se ce la fate, se mi trovate seguitemi sui miei canali ufficiali e fiondatevi nei miei video. Scoprirete qualcosa di nuovo sul prossimo mode fall / winter 2020 2021 per noi maschietti e non solo.


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venerdì 4 settembre 2020

Appuntamenti

"Ehi sfregiato.... uscita soli, te e io. Alle cascate! Ci stai? Sabato pomeriggio. Pernotto: dove vuoi tu!" e sorrido! 

JMJ

La mia risposta non si fa attendere "Ci sto! Cena e dopocena con pernotto da me" e nessuna risposta...

Strane le donne... certe donne!

Dopo due settimane dall'evento nefasto, che poi tanto nefasto non era, una volta appurato che non avevo tradito il mio amico, e che tutto era assolutamente lecito, la secca mi spaventava. E comunque non si era fatta più sentire... come io d'altronde. Piuttosto trovo una chiamata al mio cellulare da un numero sconosciuto. Pensando che si trattasse di lavoro chiamo: "Salve sono Federico Rori, mi avete cercato, come posso aiutarvi?"...silenzio e poi una voce femminile "Salve signor Rori, è sua consuetudine nascondere i suoi biglietti da visita nelle borse delle signore sconosciute?" e raggelo.

La signora di Londra, italiana? Rispondo dopo 5 secondi di silenzio: "Chiedo scusa, ho pensato che avesse uno stile talmente impeccabile che non ho resistito a lasciarle un contatto affinché mi cercasse. Mi piacerebbe discutere con lei del suo stile o invitarla ad uno dei miei corsi come consulente." e sonora risata dall'altra parte "Ma per chi mi ha preso?" e io ribatto "Lei per chi mi ha preso?". Silenzio. La mia controdomanda non è sicuramente delle più carine, anzi... "Volentieri signor Rori. Mi mandi pure l'indirizzo il giorno e l'ora. Se sono disponibile la verrò a trovare volentieri" e io ancora più bastardo "Sicuramente lo farò, la ringrazio molto. A presto" e non le do il tempo di salutarmi, piuttosto riaggancio. Strane le donne...certe donne!




mercoledì 26 agosto 2020

Verità... nascoste!

Evito ogni contatto tutto il tempo e scende la sera. Ragazzi, il tramonto in altura sembra non finire mai. E' incredibile e meraviglioso. I colori del cielo si fondono con quelli della natura finché tutto intorno diventa nero mentre la luce ancora regna al di sopra delle montagne. E' tutto così... perfetto, una giornata incredibile, e una strana sensazione di benessere. La secca è davanti a me. Non è bellissima, piuttosto è affascinante. Non l'ho mai vista agghindata per una serata, o una cena romantica e non so neanche che lavoro fa. Mi piace! Sta preparando l'angolo per il fuoco e puntella meglio le corde della sua tenda, mentre il mio amico è nel boschetto alla ricerca di legna per accendere il fuoco, insieme alla nostra amica di sempre... e improvvisamente mi suona male questa cosa. Mi avvicino a lei, l'aiuto, e non parlo, mortificato o imbranato, o incazzato, non lo so. Lei come sempre: mi sorride. "Come va la spalla". Sarò onesto, forse ero incazzato perché nella lotta dopo la discesa, ho violentemente sbattuto la spalla su una roccia, o meglio, sono stato prepotentemente sbattuto contro una roccia, e lanciato un urlo sovrumano, lei sorridendo ha acceso l'animale che era in me e tutto il resto è stato un dolore continuo. Quindi la risposta "potevi essere un pò più delicata.... ma poi non sarebbe stata la stessa cosa". 

Passato il panico, la serata scorre veloce e piacevole, e scende la notte. Noto che hanno avuto più effusioni Irene e Piero, piuttosto che la secca e Piero... così la prendo in disparte "ma state ancora insieme?" e lei decisa "no, ci siamo lasciati due settimane fa! Ma siamo amici e ci piace un casino questo tipo di uscite e quindi....". E mi si apre il cuore, ma una stretta allo stomaco la segue di improvviso. "E dove sei te ora?", e abbassa lo sguardo e sorride beffarda "lungo la strada ci sono delle casette niente male, ne ho presa una. Mi ci trasferisco inizio mese prossimo.... il tuo amico ci prova con ogni essere di sesso femminile che respira...e non mi piace tanto quanto mi piaci te!"...e quindi: il panico!

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martedì 25 agosto 2020

Consapevolezza

Nella speranza che il sole asciughi i miei capelli e la mia barba, in disparte per non essere coinvolto in discorsi insani, si avvicina a me, seduto su una roccia, a guardare il niente. Alzo appena lo sguardo "hei che ti è preso? Ti fa male la spalla?", rispondo senza guardarlo "abbastanza" e segue una smorfia di disprezzo. E si avvicina lei, mi abbraccia da dietro, appoggia il suo mento sulla mia spalla e sussurra "non ti sentire in colpa... poi ti spiego!" e va verso il fiume. La guardo, poi guardo lui che nel frattempo scherzava con la nostra amica di sempre, e li osservo. Il loro non era uno "scherzare" era più un flirtare...e lei, la secca, li guardava divertita. 

Il dubbio si insinua come un tarlo: noooo... ti prego!!!!

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domenica 9 agosto 2020

Puro istinto

Quando un desiderio si fa pericoloso la consapevolezza della caxxata dovrebbe farci ragionare. 
E invece no. 
Una lotta al limite del surreale, nelle acque gelide, che bollivano solo di passione, la stessa che mettiamo negli sport pericolosi, lo stesso impegno e impeto, e lividi, sulla roccia, dolore, nessun odore, solo quello della natura che ci accomuna, e come animali che seguono solo l'istinto, esploriamo ogni angolo di quel piccolo paradiso, e ogni angolo dei nostri corpi, al riparo da sguardi indiscreti e vogliosi di nuove sensazioni, mai provate prima, ma soprattutto: fuorilegge.

Ansimanti e stanchi, sanguinanti, con le fronti appoggiate l'una all'altra, lei con gli occhi socchiusi, io che non la perdo di vista. La sorreggo ancora a me, poi in un attimo, la consapevolezza della caxxata... o forse no... la lascio. Lei mi guarda e mi sorride. Io non ci riesco, la guardo mentre mi allontano, poi le volto le spalle ed esco dall'acqua. 

Raggiungiamo gli altri in assoluto silenzio, abbiamo ancora una notte da passare all'aperto. Devo trovare una scusa per andarmene. 
Lei indifferente che batte il 5 nelle mani degli altri. Non una sbavatura, non un imbarazzo, nulla. 

Gole del Salinello



venerdì 7 agosto 2020

Incontri da brivido!

E mi sono lasciato convincere! Si parte! E mi prende in giro tutto il tempo, per la mia fiacca, per il fatto che sto nervoso, per il fatto che se fossimo stati da soli già le sarei saltato addosso...ah no questo no.... ma sarebbe andata così! Ma aspetto pazientemente il mio turno. 
Nel frattempo mi godo il panorama, il freddo e un breve sonno tranquillo, solo soletto nella mia tenda. 

L'indomani la discesa mi crea non pochi problemi, resto indietro, o meglio parto indietro sapendo che il dolore alla spalla non mi avrebbe dato tregua. Quindi scendo con non poche difficoltà. E li perdo di vista. 

Finalmente raggiungo la base della cascata sudato come un pipistrello in calore, sofferente e disorientato. Mi spoglio e mi tuffo. L'acqua è gelida e sono al limite dell'ipotermia, ma mi piace e resto lì. Sento gli urli degli altri già avviati e lontani. Fa niente, mi godo un pò di pace...finché qualcosa mi afferra da sotto e mi porta in acqua. Non riuscivo a capire che animale fosse, era forte eppure mingherlino e mi prende il panico. Riesco a divincolarmi e mi rialzo per riprendere fiato e cercare di capire cosa fosse...e compare lei... stile film: 

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dalle acque chete vedei l'occhi suoi, malefici e assatanati, ma dolci come quelli de le sirene.... e caxxo: non la mollo!



lunedì 3 agosto 2020

Inviti...pericolosi!!!!

E ripenso a quel bacio rubato, nel vero senso della parola! E i sensi di colpa mi travolgono. Passa una settimana e non un messaggio, non un insulto, nulla. Poi venerdì: "ciao sfregiato, prepara il borsone! Stasera si va in altura, alba in vetta, se il tempo mantiene (che diavolo, ha mantenuto di brutto) discesa in acqua! Arrampicata e risalita o rafting in discesa?". La mia risposta è al limite del bastardo dentro: "chi siamo" e lei inconsapevole "i soliti! Già avvisati!". "Non vengo" freddo e chiudo. Dopo due ore rispondo al suo tentativo di sapere il perché "O andiamo te e io da soli o io non ci sto!".
Nel tardo pomeriggio leggo il suo commento "Sfregiato del caxxo, allora ci si vede in giro! Alla prossima!". Ci rimango così male che cancello la chat, come fanno i bambini... ma la mia testa vuota insisteva a dirmi che dovevo fare l'offeso e impenitente. 
Sono talmente incazzato che quando mi chiama il mio amico non rispondo... e alla fine, l'ho vinta: dlin dlon! T'ho, la secca!!!!


Dal www

lunedì 20 luglio 2020

Scaltro come sempre!

La nuova fiamma del mio amico è un mito. Già so che mi piace e va super d'accordo con la nostra amica di avventure, tanto che ce le portiamo dietro ad ogni uscita e nascono le gare sessiste con paraculate al seguito, fino a scommesse al limite dell'insano buonsenso.
E proprio una di queste mi ha rifilato una bella situazione del cavolo. Fuori allenamento, nell'ultimo anno ho perso sfide anche le più banali, persino con i miei nipoti, come se mai fossi stato uno spericolato accorto. Per farla breve, scalata, ennesima, finita male per me. Rientro a casa come al solito devastato e con la ripromessa che non avrei mai più fatto scalate. Affogo il dolore con il mio Jack, mentre i tre perfidi mi perculano a sorsi di scotch e campari. La secca che cerca di curare le ferite mentre sento i due di là che se la ridono alla grande. 
"Sei ancora un rottame, scalare non fa per te!" e sorride. "Lo so, lasciamo perdere, non so dire di no alle sfide, altrimenti non sarebbe successo!". Mi conferma che le bruciature sono notevoli e il dolore già me lo aveva reso noto. Il volto tumefatto ma dal dolore, un labbro ferito e la spalla, sempre lei, massacrata. Stranamente disinvolto a petto nudo di fronte a lei mentre mi cura in camera e il sottofondo delle risate. In penombra, forse troppo Jack, forse troppo dolore, forse troppo vicini i volti... caxxo ... mi scuso e abbasso lo sguardo e la allontano! Lei sorride e torna a curarmi le ferite "tranquillo, non mi infastidice un bacio di un amico, specialmente se è sofferente..." e sorride. Galeotto fu il suo proferir parola almeno per me: la afferro e la butto sotto di me sul letto, inevitabile la passione che ci metto e altrettanto appassionata l'inevitabile risposta. Un calcio che mi scolla da lei e mi butta a terra: "caxxo che dolore ma chi sei: Maciste?" e lei scoppia a ridere e sempre sorridendo "non ci provare mai più!" mi rialza mi spinge sul letto e continua con l'intento di curarmi. A cose fatte torniamo di là, e lei "se la caverà!" ed io che non ho il coraggio di guardare il mio amico: ma che diavolo di stronzo che sono!

Cicatrici - Lightouch
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martedì 14 luglio 2020

Impossibile routine!

In certi casi si rende senza dubbio necessario dover intervenire sulla propria quotidianità, e spezzarla affinché non renda stressante la giornata il solo pensiero di dover ripetere sempre le stesse cose.
Sta di fatto che, essendo io per indole uno che cambia spesso, vi confesso che già questo nuovo posto di lavoro mi va stretto e così, invece che riprendere i miei fine settimana all'insegna della pericolosità e sregolatezza, mi sono ritrovato ad indossare un outfit da perfetto Safari di città e mi sono fiondato a Londra per il we... a fare scatti per gli street style, come per i vecchi vecchissimi tempi.
A cosa mi serviranno? Non del tutto banale ma per i miei corsi di stile. 
In quel frangente non avrei mai e poi mai pensato di poter incontrare così tante persone ben disposte a lasciarsi fotografare. Mi sono anche ritrovato in situazioni imbarazzanti e in due giorni è ancor più imbarazzante di quel che si possa immaginare... il premio va a Micheal "vuoi anche fotografare ciò che indosso sotto?"... e scappare a gambe levate è stata una inevitabile conseguenza. Nell'ascensore dell'hotel dove alloggiavo ebbene si, ho fotografato due fantastiche ragazze dal gusto orribile: facendo credere loro inizialmente che fossi attratto dal loro stile, per ucciderle definitivamente spiegando "mi servono per indicare esattamente cosa non si deve fare nella scelta di un outfit" e sorridendo sgattaiolato fuori mentre con la coda dell'occhio le vedevo tristi e dubbiose...cattivo io!
Infine una raffinatissima donna, ma anche no... era lì per lavoro, ma anche no!
Il primo giorno la incontro nella hall, tutta in tiro, sapientemente alla moda...ma anche no! La fotografo indisturbato da lontano: blaser, camicia che concede il sospetto su un intimo di alto stile, pantalone a sigretta fasciato sui glutei a mostrare la linea, cintina in pelle e tacco. Il tutto in un abbinamento di colori e accessori all'altezza di chi sa che impressione vuole dare.
La incontro in serata all'uscita dell'ascensore: fotografo di spalle... pronta per il suo apericena, o almeno così il suo outfit suggeriva. Quindi un vestito nero corto fin sopra le ginocchia, fasciato fin sotto il seno, con scollo a barca, morbido sui fianchi. Decolletè che dona eleganza, borsa a mano.
E infine domenica mattina, stupenda, in bianco. Stesso stile del primo incontro, ma qui notiamo i suoi capelli, esattamente come vanno dalle passarelle della aut couture, sciolti sopra le spalle con onde scomposte, di un castano intenso adatto al luogo, tendenti al mogano, e rossetto che mette in risalto tutta la sua femminilità in tinta con i suoi capelli e perfetto per il suo incarnato chiaro. La becco all'apertua delle porte dell'ascensore, piegata nel tentativo di allacciarsi la fibietta alla caviglia delle scarpe, alza lo sguardo, le sorrido, lei no! Piuttosto si alza di scatto, si stringe alla sua blaser nel tentativo di coprire ciò che avevo inevitabilmente e piacevolmente intravisto dall'alto... e lì, a terra, lascia la sua pochette.... eddaiiii! Lascio chiudere l'ascensore e l'aspetto sul pianerottolo del piano della mia stanza... ma mi affretto e le infilo dentro il mio biglietto da visita. Si aprono le porte dell'ascensore, fa un passo avanti e inevitabilmente si blocca stupita di fronte a me che le stendo la sua pochette. L'afferra, e scompare dietro le porte dell'ascensore. Sorrido e vado a riprendere i miei bagagli: si rientra a lavoro.

JMJ

lunedì 13 luglio 2020

Friends!!!

L'ho persa di vista, la cerco ovunque, se c'è un ovunque nel bosco. Niente non la trovo, e mi fermo. Sento il cuore che sta per uscire dalla gola tanto ho faticato per salire. Zuppo sento il sudore gelarsi sulla mia pelle e temo per la mia salute da bravo fighetto... poi, di nuovo, un rumore e mi giro di scatto: la prendo al volo! E ora non mi sfugge più!
Cerchiamo un posticino riparato dal vento e con un pò di sole, quando si appresta ad uscire e ci mettiamo a scherzare e a percularci in modo effimero e disonesto... e mi fissa! Devo essere un mostro, ma non mi importa, non voglio conquistarla quindi sorrido e la osservo mentre mi studia. E' piccolina veramente, un fascio di muscoli ma perfetta. Non è il mio tipo, benché la sua forma fisica direbbe il contrario. Affaticata e sudata ma soddisfatta, fa una faccia buffa quasi a nascondere un disagio di un dolore inaspettato, forse ha esagerato con lo stacco in salita. E ci conosciamo: ti sei ripreso bene vedo. Ed io: trovi?
E' simpatica, e stranamente piacevole.Non è di qui, quindi già è strano che sia a fare jogging da queste parti e si giustifica: in realtà mi sono trasferita qui con il mio ragazzo, stiamo sopra la banca, hai presente? Lui ha casa lì....
E sbianco! Se ne accorge e scoppia a ridere. E dunque capisco tutto: è la nuova fiamma di Piero, ma ero troppo impegnato a distruggermi l'esistenza con il nuovo lavoro che non avrò prestato attenzione quando mi ha detto:  mi vedo con la secca, te la ricordi? Eccerto che me la ricordo ....e diventiamo amici!
Mi piacciono le nuove amicizie specialmente quando sono così ben predisposte ad essere tali!

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domenica 12 luglio 2020

Sport pericolosi

E fare sport così carichi si sa, è troppo pericoloso... e la raggiungo! Anzi, per l'esattezza la travolgo! Finiamo a terra e sopra di lei con voce ferma e decisa, completamente zuppo: presa! Sei in trappola, arrenditi! E sfodero un sorriso da maniaco! E lei? Ci sta! Mi spinge via e si alza tipo scoiattolo mi guarda divertita e con aria di sfida: mai!
E no, caxxo si dirige verso il bosco al di sopra della strada....
msg: ciao, questa mattina non mi sento molto bene, se mi riprendo ci vediamo in ufficio nel pomeriggio!


sabato 11 luglio 2020

Farsi del male... ancora

I postumi sono sempre insulti diretti a me davanti lo specchio, che frenano ogni attimo di romanticismo e perpetuano quello strano nomignolo affibbiatomi dal mio amico di sempre, che non c'è più, Romanticamente Incazzato.
E ti penti: oppure non te ne frega un caxxo... speri che lei sia più pentita di te, o che gliene freghi esattamente meno di un caxxo, così giusto per dire: abbiamo passato una figata di notte insieme... ripetiamo? :-)
Noooo, sbagliatissimo! D'accordo, sei devastato come sempre... il suo profumo ancora in testa, sei ubriaco... non te ne liberi più...caxxo: SONO INNAMORATO! Ma da sempre e lo so.. con una persona che non potrà mai rendermi felice... e d'un tratto, sono felice! Perchè dovrei pensare che non possa essere felice con lei? Se faccio un bilancio alla fine lei c'è sempre... e sto ragionando esattamente come una donna! Mi odio!
E così: all'alba, esco di casa e mi fiondo in una corsa mattutina...freddino, piacevolmente freddino. Travolto e stravolto dai miei pensieri non noto nulla, né dove sto andando, né che ore sono, e benché fuori allenamento, è già da un'ora che corro ininterrottamente e improvvisamente... mi fermo... respiro a pieni polmoni, l'aria è stupenda, il cielo avvolto da nubi, con il sole che va e viene, timido. Mi guardo intorno, sento dei rumori e mi volto di scatto: preso!!! Tocca a te sfregiato!
Nooooooo, non ci posso credere!!! E' ormai scientificamente provato che se tal Federico Rori fa sesso con la donna dei suoi sogni, il giorno dopo incontra un'altra donna che lo tira fuori dai guai o ce lo immerge completamente.

J.M.J.

Approfittiamo...

E stanco morto, dopo aver cercato di collocare ogni singolo puzzle al posto giusto, rientri a casa, da solo... ancora e sempre solo.
Il mio gatto è sparito del tutto mentre il mio cagnone seppur non più un cucciolo mi saluta come un bimbo aspetta il papà per uscire a giocare.
Sorrido, sotto la mia barba sapientemente curata, ora: certo canoso, oggi ce ne usciamo io e te, come ai vecchi tempi!!!
Mi infilo in tenuta sportiva, occhiali sportivi, auricolari e finalmente, si torna fuori a correre.
Impavido o disastrosamente stanco. E finisco in fondo alla via del parco con canoso che mi salterella intorno quasi a volermi prendere per il culo, ed io sfinito, che tento di recuperare a bocca aperta, prima piegato su me stesso, poi tirato completamente indietro nel tentativo vano di prendere più ossigeno del dovuto... e succede il fattaccio... giramento di testa, mi abbasso piano, siedo sul selciato, sorrido, sudo ancor di più e... "Ehi Fede, e tu? Sei vivo allora?".

Caxxo, ma da quanto tempo non mi faccio vedere in giro???

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venerdì 10 luglio 2020

E torno Rori...

"Andrà tutto bene!"... ok aspettiamo pazientemente la coniugazione al passato, ma per ora siamo in tanti a vivere nella paura e nella tensione e mai come ora, la mia solitudine mi pesa inesorabilmente, dentro e fuori.

Ho un caxxo di fisico tonico e ben definito, mai avuto neanche a vent'anni: buona grazia dell'attività fisica perpetrata in casa e intorno a casa, all'aperto, costante e sempre più evoluta.
Capelli di nuovo inevitabilmente lunghi e crespi...e mia madre: "Fede figlio mio, non ti si può guardare!"... e Lei: "Fede, mio dio, vorrei essere lì...".
La mia barba, i miei pochi tatuaggi e qualche goccia di sole, confezionano il mio aspetto da eterno dannato in assoluto miele.
E nei social, il riscontro positivo. Sono quasi diventato un influenZer, per non dire che lo sono sempre stato ma sotto mentite spoglie, ma che tuttavia mi accontentavo del titolo Image Consulting... fa meno figo.

E l'armadio? Come mi vesto... e non in un blog ma su Insta... ma non vi svelo il mio Avatar... cercatevelo!

E infine? I miei post... la redazione chiude il giornale ma non quello online e mi inondano di domande, di richieste, di nuovi post su Insta, di nuovi corsi e mi reinvento... ci metto l'attività fisica, il cura il tuo look e ancora: "La tua barba", "Il crespo? Si, ma non troppo", "I prodotti che ti rendono felice" e le mie fan mi rincoglioniscono con le richieste del tipo: "si ok e noi donne che facciamo?".

Che dire: seguite Elepetrella :-D

ele petrella 6 | Smartweek
Elepetrella

martedì 14 aprile 2020

Nella notte

Ed arriva... non mi alzo, non faccio nulla. Si avvicina, le allungo la mano, la prende e si siede vicino a me, con la mia mano nella sua a guardare il tramonto.
Poi si volta verso di me... Dio quanto è bella... e per la paura che si possa notare quanto sono pazzo di lei, abbasso lo sguardo e la evito. Lei: che mi fa sempre questo strano effetto, che mi ha ferito, massacrato, ucciso, riconquistato, odiato, amato, aiutato e fatto rinascere. Lei, che c'è sempre, anche quando non dovrebbe, quando pensi che sia lontano da te, per una scelta o per destino. E ancor più bella, ora che il tempo ha iniziato a segnarla... lo sa che è solo lei che voglio, eppure non è me che vuole, il pensiero mi devasta tale da dover nascondere quel dolore provocato da un attimo di debolezza e mi passo la mano sulla bocca. Si avvicina, la prende delicatamente e mi sfiora le labbra con le sue, mi sussurra una strana frase: solo se lo vuoi..davvero.. puoi avere ciò che desideri.
Non mi muovo, non oso interpretare nulla, con lei è sempre pericoloso. E finalmente la guardo, le dedico i miei occhi, e così la mia bocca, le mie mani, i miei sospiri, i miei sguardi infiniti, il mio corpo, i miei pensieri, il mio essere uomo, un pò animale... e mi lascio di nuovo andare in qualcosa che va ben oltre fare sesso, che lei non potrà mai comprendere, ma lo sa... forse lo sa.. e so già che ci starò male, ma ormai sono un fiume in piena e la pendenza è maggiore di qualsiasi cosa possa incontrare nella discesa per poter frenare anche solo uno dei miei istinti... ed è mia, solo un attimo, solo per una notte, ancora, sempre così, per una vita...