venerdì 7 agosto 2020

Incontri da brivido!

E mi sono lasciato convincere! Si parte! E mi prende in giro tutto il tempo, per la mia fiacca, per il fatto che sto nervoso, per il fatto che se fossimo stati da soli già le sarei saltato addosso...ah no questo no.... ma sarebbe andata così! Ma aspetto pazientemente il mio turno. 
Nel frattempo mi godo il panorama, il freddo e un breve sonno tranquillo, solo soletto nella mia tenda. 

L'indomani la discesa mi crea non pochi problemi, resto indietro, o meglio parto indietro sapendo che il dolore alla spalla non mi avrebbe dato tregua. Quindi scendo con non poche difficoltà. E li perdo di vista. 

Finalmente raggiungo la base della cascata sudato come un pipistrello in calore, sofferente e disorientato. Mi spoglio e mi tuffo. L'acqua è gelida e sono al limite dell'ipotermia, ma mi piace e resto lì. Sento gli urli degli altri già avviati e lontani. Fa niente, mi godo un pò di pace...finché qualcosa mi afferra da sotto e mi porta in acqua. Non riuscivo a capire che animale fosse, era forte eppure mingherlino e mi prende il panico. Riesco a divincolarmi e mi rialzo per riprendere fiato e cercare di capire cosa fosse...e compare lei... stile film: 

Dal web

dalle acque chete vedei l'occhi suoi, malefici e assatanati, ma dolci come quelli de le sirene.... e caxxo: non la mollo!



lunedì 3 agosto 2020

Inviti...pericolosi!!!!

E ripenso a quel bacio rubato, nel vero senso della parola! E i sensi di colpa mi travolgono. Passa una settimana e non un messaggio, non un insulto, nulla. Poi venerdì: "ciao sfregiato, prepara il borsone! Stasera si va in altura, alba in vetta, se il tempo mantiene (che diavolo, ha mantenuto di brutto) discesa in acqua! Arrampicata e risalita o rafting in discesa?". La mia risposta è al limite del bastardo dentro: "chi siamo" e lei inconsapevole "i soliti! Già avvisati!". "Non vengo" freddo e chiudo. Dopo due ore rispondo al suo tentativo di sapere il perché "O andiamo te e io da soli o io non ci sto!".
Nel tardo pomeriggio leggo il suo commento "Sfregiato del caxxo, allora ci si vede in giro! Alla prossima!". Ci rimango così male che cancello la chat, come fanno i bambini... ma la mia testa vuota insisteva a dirmi che dovevo fare l'offeso e impenitente. 
Sono talmente incazzato che quando mi chiama il mio amico non rispondo... e alla fine, l'ho vinta: dlin dlon! T'ho, la secca!!!!


Dal www

lunedì 20 luglio 2020

Scaltro come sempre!

La nuova fiamma del mio amico è un mito. Già so che mi piace e va super d'accordo con la nostra amica di avventure, tanto che ce le portiamo dietro ad ogni uscita e nascono le gare sessiste con paraculate al seguito, fino a scommesse al limite dell'insano buonsenso.
E proprio una di queste mi ha rifilato una bella situazione del cavolo. Fuori allenamento, nell'ultimo anno ho perso sfide anche le più banali, persino con i miei nipoti, come se mai fossi stato uno spericolato accorto. Per farla breve, scalata, ennesima, finita male per me. Rientro a casa come al solito devastato e con la ripromessa che non avrei mai più fatto scalate. Affogo il dolore con il mio Jack, mentre i tre perfidi mi perculano a sorsi di scotch e campari. La secca che cerca di curare le ferite mentre sento i due di là che se la ridono alla grande. 
"Sei ancora un rottame, scalare non fa per te!" e sorride. "Lo so, lasciamo perdere, non so dire di no alle sfide, altrimenti non sarebbe successo!". Mi conferma che le bruciature sono notevoli e il dolore già me lo aveva reso noto. Il volto tumefatto ma dal dolore, un labbro ferito e la spalla, sempre lei, massacrata. Stranamente disinvolto a petto nudo di fronte a lei mentre mi cura in camera e il sottofondo delle risate. In penombra, forse troppo Jack, forse troppo dolore, forse troppo vicini i volti... caxxo ... mi scuso e abbasso lo sguardo e la allontano! Lei sorride e torna a curarmi le ferite "tranquillo, non mi infastidice un bacio di un amico, specialmente se è sofferente..." e sorride. Galeotto fu il suo proferir parola almeno per me: la afferro e la butto sotto di me sul letto, inevitabile la passione che ci metto e altrettanto appassionata l'inevitabile risposta. Un calcio che mi scolla da lei e mi butta a terra: "caxxo che dolore ma chi sei: Maciste?" e lei scoppia a ridere e sempre sorridendo "non ci provare mai più!" mi rialza mi spinge sul letto e continua con l'intento di curarmi. A cose fatte torniamo di là, e lei "se la caverà!" ed io che non ho il coraggio di guardare il mio amico: ma che diavolo di stronzo che sono!

Cicatrici - Lightouch
Dal Web

martedì 14 luglio 2020

Impossibile routine!

In certi casi si rende senza dubbio necessario dover intervenire sulla propria quotidianità, e spezzarla affinché non renda stressante la giornata il solo pensiero di dover ripetere sempre le stesse cose.
Sta di fatto che, essendo io per indole uno che cambia spesso, vi confesso che già questo nuovo posto di lavoro mi va stretto e così, invece che riprendere i miei fine settimana all'insegna della pericolosità e sregolatezza, mi sono ritrovato ad indossare un outfit da perfetto Safari di città e mi sono fiondato a Londra per il we... a fare scatti per gli street style, come per i vecchi vecchissimi tempi.
A cosa mi serviranno? Non del tutto banale ma per i miei corsi di stile. 
In quel frangente non avrei mai e poi mai pensato di poter incontrare così tante persone ben disposte a lasciarsi fotografare. Mi sono anche ritrovato in situazioni imbarazzanti e in due giorni è ancor più imbarazzante di quel che si possa immaginare... il premio va a Micheal "vuoi anche fotografare ciò che indosso sotto?"... e scappare a gambe levate è stata una inevitabile conseguenza. Nell'ascensore dell'hotel dove alloggiavo ebbene si, ho fotografato due fantastiche ragazze dal gusto orribile: facendo credere loro inizialmente che fossi attratto dal loro stile, per ucciderle definitivamente spiegando "mi servono per indicare esattamente cosa non si deve fare nella scelta di un outfit" e sorridendo sgattaiolato fuori mentre con la coda dell'occhio le vedevo tristi e dubbiose...cattivo io!
Infine una raffinatissima donna, ma anche no... era lì per lavoro, ma anche no!
Il primo giorno la incontro nella hall, tutta in tiro, sapientemente alla moda...ma anche no! La fotografo indisturbato da lontano: blaser, camicia che concede il sospetto su un intimo di alto stile, pantalone a sigretta fasciato sui glutei a mostrare la linea, cintina in pelle e tacco. Il tutto in un abbinamento di colori e accessori all'altezza di chi sa che impressione vuole dare.
La incontro in serata all'uscita dell'ascensore: fotografo di spalle... pronta per il suo apericena, o almeno così il suo outfit suggeriva. Quindi un vestito nero corto fin sopra le ginocchia, fasciato fin sotto il seno, con scollo a barca, morbido sui fianchi. Decolletè che dona eleganza, borsa a mano.
E infine domenica mattina, stupenda, in bianco. Stesso stile del primo incontro, ma qui notiamo i suoi capelli, esattamente come vanno dalle passarelle della aut couture, sciolti sopra le spalle con onde scomposte, di un castano intenso adatto al luogo, tendenti al mogano, e rossetto che mette in risalto tutta la sua femminilità in tinta con i suoi capelli e perfetto per il suo incarnato chiaro. La becco all'apertua delle porte dell'ascensore, piegata nel tentativo di allacciarsi la fibietta alla caviglia delle scarpe, alza lo sguardo, le sorrido, lei no! Piuttosto si alza di scatto, si stringe alla sua blaser nel tentativo di coprire ciò che avevo inevitabilmente e piacevolmente intravisto dall'alto... e lì, a terra, lascia la sua pochette.... eddaiiii! Lascio chiudere l'ascensore e l'aspetto sul pianerottolo del piano della mia stanza... ma mi affretto e le infilo dentro il mio biglietto da visita. Si aprono le porte dell'ascensore, fa un passo avanti e inevitabilmente si blocca stupita di fronte a me che le stendo la sua pochette. L'afferra, e scompare dietro le porte dell'ascensore. Sorrido e vado a riprendere i miei bagagli: si rientra a lavoro.

JMJ

lunedì 13 luglio 2020

Friends!!!

L'ho persa di vista, la cerco ovunque, se c'è un ovunque nel bosco. Niente non la trovo, e mi fermo. Sento il cuore che sta per uscire dalla gola tanto ho faticato per salire. Zuppo sento il sudore gelarsi sulla mia pelle e temo per la mia salute da bravo fighetto... poi, di nuovo, un rumore e mi giro di scatto: la prendo al volo! E ora non mi sfugge più!
Cerchiamo un posticino riparato dal vento e con un pò di sole, quando si appresta ad uscire e ci mettiamo a scherzare e a percularci in modo effimero e disonesto... e mi fissa! Devo essere un mostro, ma non mi importa, non voglio conquistarla quindi sorrido e la osservo mentre mi studia. E' piccolina veramente, un fascio di muscoli ma perfetta. Non è il mio tipo, benché la sua forma fisica direbbe il contrario. Affaticata e sudata ma soddisfatta, fa una faccia buffa quasi a nascondere un disagio di un dolore inaspettato, forse ha esagerato con lo stacco in salita. E ci conosciamo: ti sei ripreso bene vedo. Ed io: trovi?
E' simpatica, e stranamente piacevole.Non è di qui, quindi già è strano che sia a fare jogging da queste parti e si giustifica: in realtà mi sono trasferita qui con il mio ragazzo, stiamo sopra la banca, hai presente? Lui ha casa lì....
E sbianco! Se ne accorge e scoppia a ridere. E dunque capisco tutto: è la nuova fiamma di Piero, ma ero troppo impegnato a distruggermi l'esistenza con il nuovo lavoro che non avrò prestato attenzione quando mi ha detto:  mi vedo con la secca, te la ricordi? Eccerto che me la ricordo ....e diventiamo amici!
Mi piacciono le nuove amicizie specialmente quando sono così ben predisposte ad essere tali!

Dal web

domenica 12 luglio 2020

Sport pericolosi

E fare sport così carichi si sa, è troppo pericoloso... e la raggiungo! Anzi, per l'esattezza la travolgo! Finiamo a terra e sopra di lei con voce ferma e decisa, completamente zuppo: presa! Sei in trappola, arrenditi! E sfodero un sorriso da maniaco! E lei? Ci sta! Mi spinge via e si alza tipo scoiattolo mi guarda divertita e con aria di sfida: mai!
E no, caxxo si dirige verso il bosco al di sopra della strada....
msg: ciao, questa mattina non mi sento molto bene, se mi riprendo ci vediamo in ufficio nel pomeriggio!


sabato 11 luglio 2020

Farsi del male... ancora

I postumi sono sempre insulti diretti a me davanti lo specchio, che frenano ogni attimo di romanticismo e perpetuano quello strano nomignolo affibbiatomi dal mio amico di sempre, che non c'è più, Romanticame
nte Incazzato.
E ti penti: oppure non te ne frega un caxxo... speri che lei sia più pentita di te, o che gliene freghi esattamente meno di un caxxo, così giusto per dire: abbiamo passato una figata di notte insieme... ripetiamo? :-)
Noooo, sbagliatissimo! D'accordo, sei devastato come sempre... il suo profumo ancora in testa, sei ubriaco... non te ne liberi più...caxxo: SONO INNAMORATO! Ma da sempre e lo so.. con una persona che non potrà mai rendermi felice... e d'un tratto, sono felice! Perchè dovrei pensare che non possa essere felice con lei? Se faccio un bilancio alla fine lei c'è sempre... e sto ragionando esattamente come una donna! Mi odio!
E così: all'alba, esco di casa e mi fiondo in una corsa mattutina...freddino, piacevolmente freddino. Travolto e stravolto dai miei pensieri non noto nulla, né dove sto andando, né che ore sono, e benché fuori allenamento, è già da un'ora che corro ininterrottamente e improvvisamente... mi fermo... respiro a pieni polmoni, l'aria è stupenda, il cielo avvolto da nubi, con il sole che va e viene, timido. Mi guardo intorno, sento dei rumori e mi volto di scatto: preso!!! Tocca a te sfreggiato!
Nooooooo, non ci posso credere!!! E' ormai scientificamente provato che se tal Federico Rori fa sesso con la donna dei suoi sogni, il giorno dopo incontra un'altra donna che lo tira fuori dai guai o ce lo immerge completamente.

J.M.J.

Approfittiamo...

E stanco morto, dopo aver cercato di collocare ogni singolo puzzle al posto giusto, rientri a casa, da solo... ancora e sempre solo.
Il mio gatto è sparito del tutto mentre il mio cagnone seppur non più un cucciolo mi saluta come un bimbo aspetta il papà per uscire a giocare.
Sorrido, sotto la mia barba sapientemente curata, ora: certo canoso, oggi ce ne usciamo io e te, come ai vecchi tempi!!!
Mi infilo in tenuta sportiva, occhiali sportivi, auricolari e finalmente, si torna fuori a correre.
Impavido o disastrosamente stanco. E finisco in fondo alla via del parco con canoso che mi salterella intorno quasi a volermi prendere per il culo, ed io sfinito, che tento di recuperare a bocca aperta, prima piegato su me stesso, poi tirato completamente indietro nel tentativo vano di prendere più ossigeno del dovuto... e succede il fattaccio... giramento di testa, mi abbasso piano, siedo sul selciato, sorrido, sudo ancor di più e... "Ehi Fede, e tu? Sei vivo allora?".

Caxxo, ma da quanto tempo non mi faccio vedere in giro???

Dal Web


venerdì 10 luglio 2020

E torno Rori...

"Andrà tutto bene!"... ok aspettiamo pazientemente la coniugazione al passato, ma per ora siamo in tanti a vivere nella paura e nella tensione e mai come ora, la mia solitudine mi pesa inesorabilmente, dentro e fuori.

Ho un caxxo di fisico tonico e ben definito, mai avuto neanche a vent'anni: buona grazia dell'attività fisica perpetrata in casa e intorno a casa, all'aperto, costante e sempre più evoluta.
Capelli di nuovo inevitabilmente lunghi e crespi...e mia madre: "Fede figlio mio, non ti si può guardare!"... e Lei: "Fede, mio dio, vorrei essere lì...".
La mia barba, i miei pochi tatuaggi e qualche goccia di sole, confezionano il mio aspetto da eterno dannato in assoluto miele.
E nei social, il riscontro positivo. Sono quasi diventato un influenzer, per non dire che lo sono sempre stato ma sotto mentite spoglie, ma che tuttavia mi accontentavo del titolo Image Consulting... fa meno figo.

E l'armadio? Come mi vesto... e non in un blog ma su Insta... ma non vi svelo il mio Avatar... cercatevelo!

E infine? I miei post... la redazione chiude il giornale ma non quello online e mi inondano di domande, di richieste, di nuovi post su Insta, di nuovi corsi e mi reinvento... ci metto l'attività fisica, il cura il tuo look e ancora: "La tua barba", "Il crespo? Si, ma non troppo", "I prodotti che ti rendono felice" e le mie fan mi rincoglioniscono con le richieste del tipo: "si ok e noi donne che facciamo?".

Che dire: seguite Elepetrella :-D

ele petrella 6 | Smartweek
Elepetrella

martedì 14 aprile 2020

Nella notte

Ed arriva... non mi alzo, non faccio nulla. Si avvicina, le allungo la mano, la prende e si siede vicino a me, con la mia mano nella sua a guardare il tramonto.
Poi si volta verso di me... Dio quanto è bella... e per la paura che si possa notare quanto sono pazzo di lei, abbasso lo sguardo e la evito. Lei: che mi fa sempre questo strano effetto, che mi ha ferito, massacrato, ucciso, riconquistato, odiato, amato, aiutato e fatto rinascere. Lei, che c'è sempre, anche quando non dovrebbe, quando pensi che sia lontano da te, per una scelta o per destino. E ancor più bella, ora che il tempo ha iniziato a segnarla... lo sa che è solo lei che voglio, eppure non è me che vuole, il pensiero mi devasta tale da dover nascondere quel dolore provocato da un attimo di debolezza e mi passo la mano sulla bocca. Si avvicina, la prende delicatamente e mi sfiora le labbra con le sue, mi sussurra una strana frase: solo se lo vuoi..davvero.. puoi avere ciò che desideri.
Non mi muovo, non oso interpretare nulla, con lei è sempre pericoloso. E finalmente la guardo, le dedico i miei occhi, e così la mia bocca, le mie mani, i miei sospiri, i miei sguardi infiniti, il mio corpo, i miei pensieri, il mio essere uomo, un pò animale... e mi lascio di nuovo andare in qualcosa che va ben oltre fare sesso, che lei non potrà mai comprendere, ma lo sa... forse lo sa.. e so già che ci starò male, ma ormai sono un fiume in piena e la pendenza è maggiore di qualsiasi cosa possa incontrare nella discesa per poter frenare anche solo uno dei miei istinti... ed è mia, solo un attimo, solo per una notte, ancora, sempre così, per una vita...