martedì 28 maggio 2019

Dimissioni: non accettate!

JJM dal web
"Difficile lasciarti andare..." sono state le parole della mia mentore. Non potrei mai e poi mai lasciare il mondo della moda.... o forse si...
Comunque le mie dimissioni non sono state accettate.
Patteggiando dopo un serio litigio, al limite del brutale corpo a corpo, ho ottenuto uno strepitoso e inaspettato cambio di ruolo e, cospicuo, aumento di stipendio. Non era quello che volevo ma.....ma torno a scrivere e torno al mio vecchio ruolo di Image Consulting.
Trovo interessante questo aspetto del mio lavoro, che comunque è sempre stato presente, ma che ora mi lascia più spazio alla creatività.

Il mio aspetto resta quello ormai consolidato in questi ultimi 5 anni, un pò vikingo ma comunque all'altezza del ruolo, anzi.... lo definirei interessante sotto questo punto di vista.
Comunque al passo con i tempi ma non troppo, poiché se la moda degli ultimi due anni non ha suscitato in me alcun interesse, né lato uomo, tantomeno lato donna, ho dovuto reinventare un look tutto mio, che cozza con i canoni standardizzati dei tempi attuali e non anticipa ciò che saranno le prossime stagioni: tutto questo giro di parole per dire che sono tornato al casual, non ricercato!

La notizia si diffonde facilmente e al primo corso tenuto in sede, nell'intento di spiegare cosa è l'immagine e lo spazio che deve occupare nella vita di ognuno di noi, mi riscopro un ricercato e talentuoso uomo di mezza età che ancora incuriosisce per i suoi cambi di aspetto e invoglia il giovane pubblico, soprattutto maschile, ad imparare a tornare ad essere più uomo e meno stiloso, piuttosto che ad insegnare l'essere uomo ad altri.

E ritrovo un vecchio me, che mi piace, che attrae e che d'improvviso non è più solo uno sfigato romantico.


lunedì 27 maggio 2019

Cambiamenti...

Jhon Mario Josh
Ancora, dopo mesi, non passa il dolore di una perdita che comunque mi tocca nel profondo, e così ho fatto ciò che mi viene meglio fare: scomparire!
Al mio ritorno non c'era nessuno neanche canoso, ormai troppo vecchio per farmi le feste e tutto sembra come se una fase della mia vita stesse per finire...per sempre. Ed un solo impellente bisogno: cambiare!
Quindi solo qualche giorno fa entro nell'ufficio del mio capo, la mia mentore e con voce calma, con il volto ancora segnato da vecchie cicatrici che ahimè ricordano in modo violento eventi che ad altri sono costati la vita, con lo sguardo di chi sa che sta facendo una cazzata, ma con la consapevolezza di chi sa anche che non può farne a meno, lascio il mio posto di lavoro.
E così chiudo un capitolo della mia vita, per sempre, quello strettamente legato alla moda, lascio il giornale, la mia rubrica, le mie scelte di stile, i miei viaggi alle anticipazioni moda, lascio la mia segretaria invisibile, la mia vita di sempre, pronto per una nuova immensa e unica avventura.
E Dio solo lo sa, quanto ci vorrà ancora per far sparire questo dolore, ma la voglia di cambiare, che aleggiava nell'aria già da un pò, un passo che avrei dovuto compiere già da diversi anni, mi da la carica e la spinta per trovare un modo per vivere diverso dal Fede di sempre, ma pur sempre Federico Rori.


mercoledì 20 febbraio 2019

Noi ti proteggeremo.... per sempre!

E' buffo come ci si abitui a certe situazioni, come alla fine ne sorridi per non piangerne ancora, forse anche perché ormai di lacrime non ne hai davvero più, forse perché sai che tanto piangere ancora non ti aiuta più. Per rispetto della sorella e della madre, il padre è scomparso qualche anno fa, non per mano dell'uomo, ma per il volere di una sentenza sovraumana, non ci sono stati fiori ma solo opere di bene... Alex amava molto lo sport estremo e i bambini, così abbiamo pensato di devolvere una consistente cifra ad un'associazione in zona che si occupa di formazione sportiva per i ragazzi con deficienze fisiche. Ottima scelta, direi... 
La sorella di Alex... nessuno avrebbe dovuto avvicinarla, nessuno di noi "e in particolar modo tu Fede, stalle alla larga!", sarà fatto Alex, ma ti somiglia un casino ed è così vulnerabile ora e disperata, che non poteva far altro che stare in mezzo a noi, lei e tua madre, mentre ogni tocco di cemento, finiva con lo strozzare ogni singhiozzo che arrivava in gola. Stretti in una sorta di protezione, poco meno di guardie del corpo: nessuno si sarebbe avvicinato a loro se non prima incontrando il nostro sguardo severo, e solo dopo gentile consenso, le condoglianze e il commiato....