mercoledì 29 novembre 2017

e se arriva il buio?

C'è un mondo lì fuori che non ha coscienza, educazione, rispetto, non ha voglia di lavorare, solo di criticare, di lamentarsi, di fingersi malato, intriso di ipocrisia, bieco e testardo.
C'è un mondo lì fuori fatto di speranze, di preghiera, di perdoni, di parole buone e gesti umani, di sorrisi, di fantasie e di cortesia.
C'è un mondo lì fuori che è sterile a tutto, che è pieno di se, che corre freneticamente senza pensare, che lavora, lavora e lavora, fino a rompersi le ossa.
C'è un mondo lì fuori, di mamme e di papà, di bimbi al parco e a scuola, di vecchietti cari e amici, di ragazzi e ragazze che si amano, di anticonformismo adeguato.
E' tutto un mondo che gira e si muove intorno ad ogni essere, ad ogni pensiero, ad ogni gesto, e ad ogni conseguenza.
Eppure non si vive per il giorno dopo ma solo e sempre per se stessi, nel semplice egoismo di un finto buonismo, di un menefreghismo puro e uno fittizio, di un buonsenso innato o una cultura lodevole.
Ma non basta. Sappiamo tutti di essere peccatori, di non avere le conoscenze giuste per ammirare o disprezzare gli altri, sappiamo di poter conquistare il mondo e distruggerlo o semplicemente di viverci nella speranza di sopravvivere ad esso.
Ed ogni giorno diventa uguale all'altro e viviamo di impazienza, nell'attesa che qualcosa cambi. E ci illuminiamo al sole come se fosse la vera novità. Il buio, la notte, il silenzio li temiamo, poiché sono essi la vera differenza del nostro viver quieto e consueto.

Odio questo mio esser schietto!!!! Amo questo mio mondo!