martedì 7 novembre 2017

50 sfumature di.... Federico Rori

E' imbarazzante che utilizzi un titolo così, provocatorio e imbarazzante.
Non avendo letto il libro, nato per il compiacimento delle signore e non, ho deciso in solitudine di guardare il film.
Ma non è del film che parlo, sconsiderato e smisuratamente sdolcinato aldilà del significato stesso, troppo frenato, istinto troppo controllato e innegabilmente falso...e scusatemi se è poco, dicevo, ma ad esso mi ispiro.
Eh si poiché le 50 sfumature potrebbero identificare quelle che io chiamo impropriamente "perversioni" di vita. Voglio dire, non che io abbia una stanza dei giochi, anche se confesso un pochino potrebbe piacermi, non me ne vogliano le mie lettrici fedeli, tuttavia il fatto stesso di avere delle propensioni più attinenti a qualcosa piuttosto che ad un'altra rivela le sfumature che rendono una persona diversa dall'altra.
Ora, che io ne abbia solo 50, mi sembra ottimistica la visione, tuttavia, almeno queste 50 potrei riuscire ad individuarle facilmente.
L'elenco delle mie sfumature non può che partire dalle mie relazioni con le donne e le altre persone della mia vita, poiché, in alcuni casi, il fatto che io non sia riuscito a mantenerle svela in me la sfumatura predominante: inguaribile solitario.
Dal web
Non solo: il fatto ancora che abbia uno spiccato intuito in fatto di moda, pur restando sempre molto mascolino, preclude un non so ché di ancor più attraente verso il meno gentil sesso, innegabilmente effeminato.
Gli animali, che per abitudine scegliamo come nostri compagni fedeli, devono essere pigroni e coccoloni: sensibilmente infantile.
Il mio armadio: direi che sia la mia stanza preferita, poiché è una stanza, assolutamente sempre elegante.
La mia casa: se non ci fosse maga Teresa sarebbe così come l'ho lasciata questa mattina... vuota e silenziosa.
La mia famiglia: è sufficiente dire eterno bambino.
La mia passione per le favole: dura da lasciare.
La mia abitudine ad essere gentile: inguaribile romantico...e così via...
Ma sono solo sfumature, che mi distinguono dagli altri uomini o mi rendono del tutto simile ad alcuni di essi.
Poi la frase: ho 50 sfumature di perversione! E il senso lasciato lì a celare ogni perversione della mente del lettore, che riconduce solo al sesso e insinua in realtà, un milione di sfumature. E qui mi fermo...
Non bastano 50 sfumature per differenziare un uomo da un altro, ma forse 50 donne potrebbero definirne, ognuna, una sfumatura diversa.