mercoledì 25 ottobre 2017

Shopping d'autunno.... un ottimo aneddoto per tirarsi su il morale!

Sono secoli che non incontro una donna giovane e dall'aspetto impeccabile.
In pratica mi ritrovo in un negozio del centro per un sabato pomeriggio all'insegna dello shopping autunnale, con mia sorella, poiché non sarebbe normale se almeno lei non approfittasse delle competenze del suo fratellone. In cambio mi aspetta un succulento pranzetto domenicale con mio cognato e le due pesti dei miei nipoti.
Nel negozio Zara, alle porte del centro, grande quanto basta per poter trovare una diversità di stili da mixare e acquisire quindi una nuova immagine ogni giorno, intravedo tra le varie esposizioni uno stile che chiaramente mi invita a sbirciare, troppo studiato e perfetto per i tempi che corrono ora, e tra me e me penso: una cinquantenne di tutto rispetto. Incuriosito cerco conferma alla mia supposizione e mi affaccio da dietro uno specchio per captarne l'età e rimango del tutto sorpreso!
Impossibile darle un'età, ma non era una cinquantenne.
Pelle liscia e chiara, ordinatamente pettinata ma non ordinaria. Non era "antica" come la maggior parte delle giovani donne che impongono uno stile austero o troppo perbenista, da renderle vecchie o troppo audaci. Lo sguardo serio di chi sa cosa sta cercando e una concentrazione comune a poche.
Il suo gusto casual e dinamico la dice lunga su di lei, tuttavia mi rimane ostico capire come può una così giovane donna essere così determinata in fatto di stile.
Sorrido, poiché penso ad una scelta fatta su Pinterest, ottimo direi. E mia sorella mi richiama all'attenzione. Quindi la perdo di vista.
Immagine dal web
Nel tentativo di convincere mia sorella che i pantapalazzo, ora chiamati, pantacoulotte, non donano per forza stile, ma in alcuni casi sono inopportuni e fuori luogo, la vedo affacciarsi da un camerino e farsi un suo personalissimo giudizio su ciò che vede. Le sue espressioni non mentono: le piace ma non le dona, e lo sa. Cerca accostamenti o modi di indossare il capo in modo da darle il senso che dovrebbe avere. Quindi si fissa immobile allo specchio, con la testa piegata di chi sta pensando "come li metterei?", fino ad abbassare lo sguardo scuotendo il capo, per rientrare nel camerino: l'effetto non era quello sperato. E scompare di nuovo. Sorrido: mi piace questo spettacolo da Image Consulting su se stessi.
Mia sorella mi chiama ancora e nota la mia indifferenza, così incuriosita si affaccia.
Fermarla è stato impossibile: non ho intercettato la sua idea fin quando non l'ho vista sorridermi ormai troppo lontana per fermarla: "ciao, perdonami, vedi l'uomo che è lì con me? E' il mio consulente di immagine, ma è molto più attratto dalle tue di scelte piuttosto che alle mie. Forse ti vorrebbe dare qualche consiglio".
Sorride e mi osserva: io, imbarazzato con le mani incrociate in uno di quei giorni in cui sarebbe meglio non svelare la mia vera identità da Image Consulting e si presenta "ciao, ti ringrazio molto, mi piacerebbe davvero sentire i commenti di Federico Rori, soprattutto perché seguo i suoi corsi e i miei clienti soddisfatti sono sicuramente il miglior feedback che potessi avere!".