venerdì 14 aprile 2017

Tentativi di un imbranato cronico in piena regola: sono un uomo!

Questa idiota convinzione che gli uomini non sappiano affrontare il dolore e situazioni un pò, come dire, difficili da gestire, in realtà ha del vero.
Finalmente in piedi, ma con le stampelle e riesco a fare ben poco, concedetemi la volgarità, ma la prima volta non sono riuscito neanche a pisciare in piedi, sono rovinosamente caduto ancor prima di posizionarmi, appena poggiate le stampelle al muro! 
Il mio viso tumefatto, una mano fasciata, ma che diavolo di casino! Per fortuna oggi ci sarà mia madre e non ridete di me, ma ragazzi veramente mi trovo in seria difficoltà.
Ho dormito tutta la notte sulla poltrona, forse distrutto o annuccato da qualche antidolorifico al pari di morfina o giù di lì. Il risveglio ovviamente a pezzi. Finalmente ho ripreso a mangiare qualcosa che sappia di qualsiasi cosa.... e vengo travolto da un nervoso ingestibile, per fortuna la stanchezza l'ha vinta sul nervoso e ancor prima che cominci a provare dolore di nuovo sono svenuto dal sonno sul letto, stavolta!
Ad un certo punto mi rendo conto di avere un peso sulla gamba non ingessata e sento calore umido sulla bocca e apro gli occhi: canoso era riuscito a rientrare in casa e si prendeva cura di me, mentre Raf non mi ha mai lasciato dal mio rientro. E mentre cerco di liberarmi la gamba dal peso di un cane di 50 kili sento rumori dalla cucina. Provo ad alzarmi, ma tanto so già che l'inesperienza non aiuterà il mio gesto e infatti resto lì chiamando nella speranza di un salvatore "mamma, mamma per favore mi aiuteresti ad alzarmi? Devo  andare in bagno..." e sotto voce mormoro: poi una volta lì farò da solo...spero...
E non era mamma ...però!!! La mia segretaria!
Ora: avete presente una morsa allo stomaco, e credo di aver avuto un'espressione talmente di sorpresa che giustamente mi domanda "vuoi che vado via?".
E mi aiuta... ad alzarmi, ad andare in bagno, mi lascia solo nella mia intimità. Poi rientra e si mette davanti a me, mi toglie la maglia, prende una spugna e la bagna con dell'acqua calda e latte detergente, e comincia dolcemente a passarmela sul corpo, sul collo: piacevole sensazione di pulito. Poi sul viso, quindi mi asciuga. Senza proferire una parola! Io ho persino difficoltà a degluttire, e la testa mi fa male ancora tantissimo: qualche punto in testa, un labbro spaccato, un occhio nero violaceo che ancora non si apre del tutto, una ferita sul mento, un taglio bruttissimo sul naso già provato in precedenza e non so cos'altro... era lì. Cercavo di guardarla ma non potevo, il suo prendersi cura di me mi rendeva inerme e ho lasciato che lo facesse.
Quando mi sono risvegliato ... non c'era! Mi manca...

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