giovedì 12 gennaio 2017

Rientro alla normalità...ma prima

Un giro ancora in libertà sulla neve. 
Appena rientrato, con un bagaglio di cose da raccontare, sistemo le altre nel minor tempo possibile e organizzo immediatamente l'uscita successiva, dove? Ma ovvio: in vetta con lo snowboard!
In pochi sanno che pratico lo snow, tuttavia tutti sanno che spesso sparisco per week end non appena le vette intorno al mio paese si colorano di bianco. Contatto il rifugio lungo la strada quando ancora fuori è notte, senza avvisare nessuno, sono già via di nuovo... e questo è un problema.
Si perché c'è qualcuno che invece mi vorrebbe fermo lì a quarant'anni suonati, un pò pantofolaio, un pò papà, un pò uomo di casa...forse si ma non ora, ora devo andare a conquistare qualche vetta!
Al rifugio ancora poca gente e mentre conquisto la mia brandina e mi  libero delle quattro cose che ho con me, squilla il telefono. Incredibile il gesto che abbia fatto: scocciato, come se si trattasse di una vacanza rovinata, incerto sul rispondere oppure no. La mia segretaria invisibile!!! e non rispondo.....
Ma, non ancora abituato  a lei, come la mia nuova vita, per me resta in primis la segretaria invisibile, il che mi riporta al lavoro e io di lavorare proprio in questo momento non ne ho voglia.
Ma poi la telefonata si ripete, e lì ho la certezza assoluta che non cerca me per parlare del più e del meno, non è da lei d'altronde, così mi tocca, e rispondo.
Ci riprovo, mi regge il gioco, fino a lunedì prossimo sono salvo, ma chiudo io la telefonata "mi raggiungi questa sera?"