venerdì 2 dicembre 2016

Piccole bugie e piccole verità...

Mi volto, piano, con la testa bassa, sommesso nel pensiero peggiore, distrutto dal viaggio, dalla pessima figura, dal fatto che mi senta sempre così imbranato con lei e quindi la guardo, ma stavolta sono talmente carico di rabbia che le vado incontro, la prendo per le spalle e finalmente faccio una delle cazzate più grandi che potessi fare: la bacio, e poiché mi lascia fare, la stringo a me... e infine l'abbraccio, senza proferir parola, finché lei, che risponde al mio abbraccio altrettanto rompe il silenzio "Federico... stavo scherzando!".
D'istinto mi scollo da lei e credo che in quel frangente lei abbia avuto molta paura di me poiché si copre la bocca con le mani, come ad imporsi di nuovo il silenzio o a nascondere un sorriso effimero, mi ha dato del tu, forse ha creduto di essersi presa troppa confidenza, indietreggia ma ricade come un fagotto sul divano e: suonano alla porta!

Indovinate chi c'era?