giovedì 10 novembre 2016

Solo...per non sbagliare!


Finalmente i colori dell'autunno vestono il parchetto vicino casa. Non so decidere se mi piace di più l'odore dei pini al vento o il profumo delle foglie bagnate dalla pioggia, ma comunque, tutto sa di questa stagione e anche l'aria, si veste di profumi tipici: legno bruciato, caldarroste, e freddo!
Già si pensa al Natale mentre io ancora penso a nuovi e spensierati tentativi di non finire consumato dietro ad un'altra storia impossibile. 
Mi organizzo un week end da paura, uno di quei week end, che fino a qualche anno fa, avrei fatto senza pensarci due volte, e così faccio anche questa volta. Nella strada del ritorno chiamo un vecchio amico che mi conferma la disponibilità del mio punto di riferimento. Torno a casa, dove le mani della mia carissima Teresa hanno già reso tutto più umano, e nell'istinto, incauto, di gettare a terra borsa da lavoro, giacca su poltrona e scarpe all'ingresso del bagno, sento, come quando ero un bimbo, un vociferare dal nulla che ha il sapore di cazziata! E mentre mi sto slacciando la cinta e aprendo i pantaloni vengo folgorato da un ceffone sulla nuca che altro non fa che farmi scappare una sonora risata. Mi giro di scatto e come al solito la bracco, lei tenta poverina di scappare, ma talmente piccola, e talmente poco consona a scatti felini, finisce nelle mie braccia e scoppiamo a ridere: "Tanto l'ho capita Federico: quando rientra e fa così, vuol dire che sta per partire, chi è la fortunata?"...ma nessuno Teresa, sono solo con i miei pensieri e ogni tanto, fa bene!