martedì 26 luglio 2016

Invisibile e assolutamente impenetrabile



Lasse Matberg
Costretto a riposo, con i primi caldi, ma fuori piove. Quasi incazzato per tutto questo ma di più per non riuscire a voltare pagina. Mi ritrovo qui sul portico, con le cicatrici al vento, disordinatamente e confusamente vestito e finalmente: ho una scusa!!! E arriva: a piedi! Non sono degno di ricevere una così sfacciata eleganza in queste condizioni, ma è così che l'attendo, e neanche le vado incontro per aiutarla. Mi vede da lontano e quando mi nota, frena la sua camminata, effetto desiderato, ma non cambio espressione: così, non mi ha mai visto!!!
Si avvicina, sguardo basso, camminata incerta, sul selciato con i tacchi non deve essere facile e si mostra di nuovo per quel che è: invisibile! 
"Buongiorno signor Rori, ecco il materiale richiesto..." e mentre con garbo me lo stende si volta sistematicamente a voler accennare un saluto, senza neanche guardarmi "entra!" e mi volto, entro nel salone, butto il tutto sul tavolo e mi dirigo in cucina e da dietro al bancone le urlo "ti offro da bere: fermati per un pò"... Lei entra titubante, si guarda intorno, e senza mai rivolgermi lo sguardo abbracciata a se mi risponde "no signor Rori, non bevo, la ringrazio!" e si imbatte con il canoso e si scioglie come una bimba... finalmente...



E mentre è lì a chiedermi il nome, dolcissima, finalmente scomposta, mi avvicino a lei con il suo succo all'ananas, lo prende sorseggia e restituisce le sue attenzioni al canoso... e sorrido: ha accettato il mio bicchiere con uno dei suoi succhi preferiti, pur non avendoglielo mai chiesto. Bevo con lei mentre mi siedo sul bracciolo della mia poltrona e finalmente...mi parla: "signor Rori ha una casa bellissima, non l'avrei mai detto e il suo cane è un amore...mi scusi...grazie per il succo" e si ricompone e si rimette sull'attenti dinanzi a me, con un leggero sorriso, alzo la testa e ricambio il suo sorriso "sei bellissima...", ma non so neanche se l'ho solo pensato, ma lei abbassa lo sguardo e fa quache passo indietro, quindi deduco di averlo detto. Osservo il bicchiere vuoto, mi alzo e lo porto in cucina "grazie per le foto: provo a combinare qualcosa poi quando ho preparato il tutto ti mando una mail" e mi fermo davanti a lei, che mi guarda a bocca aperta e posso sentire il suo battito e posso sentire il mio, il cuore sembra voler uscire dal petto, tanto che d'istinto mi poggio una mano e distolgo lo sguardo da lei... qualche passo indietro.... l'ho congedata, perchè non va via? Mi fermo: lei è lì, mani congiunte, mi guarda, si guarda intorno, volge un sorriso al cane e mi vede...finalmente... ancora "ci sentiamo per e-mail signor Rori" e mentre si volta per andarsene le prendo un polso e delicatamente la tiro a me...lei mi lascia fare: le prendo il volto tra le mani e per un istinto insolito la bacio leggermente... Abbassa il volto, la lascio andare... si volta un paio di volte io resto lì sul portico con le mani in tasca, la camicia perennemente aperta, la osservo allontanarsi senza alcun gesto, senza un sorriso, solo decisamente incantato...