lunedì 16 maggio 2016

e pessime figure...

In ufficio, la osservo un pò: è bella, oggi in modo particolare, forse perchè piano piano comincio ad apprezzarne anche i difetti più evidenti, come quegli occhiali piccoli e squadrati che le nascondono gli occhi e assolutamente fuori moda. Mai affatto provocante, se non in qualche gesto involontario, come la blusa color bianco, che in alcuni punti si accosta alle sue forme lasciandone intravedere la scelta romantica e sensuale di un pizzo avvolgente. I capelli sapientemente raccolti, trucco leggero, quasi invisibile, ma c'è, ora lo noto, e improvvisamente tutto è chiaro: lei non è invisibile, lei vuole essere invisibile, e ci riesce ...fin troppo bene direi.
La sua gonna lunga la fascia dove deve, e non lascia spazio alla fantasia: le corse di primo mattino sono un  toccasano e si nota bene, per coloro che la notano. Mani bellissime e ben curate e il suo profumo, affatto invadente, piacevole, ma confesso, non ne conosco la marca.
E d'un tratto, mi vede, e d'un tratto, torno ad essere imbranato: scoperto cerco di sfuggire al suo sguardo ma urto il porta penne e faccio un casino. Faccio finta di niente e raccolgo il tutto, ed entra: "Signor Rori, il signore dell'appuntamento a pranzo si scusa ma non può proprio venire, questo è il suo numero, ha chiesto di essere ricontattato"...e si volta senza neanche guardarmi... sbalordito chiedo, rialzandomi da terra "scusami, ma perchè non me lo hai passato?"...e alla sua risposta capisco che il tempo delle figure imbarazzanti non passa mai di moda "Signor Rori, era troppo preso ad osservare ogni dettaglio del mio aspetto e di solito, quando è preso così non le passo telefonate: lei osserva in modo così accurato solo quando nota difetti....perchè mai distrarla"...nonostante fossi stato colto in flagrante e preso sottilmente in giro per questo, mi aveva passato una palla che dovevo assolutamente ribattere "no in realtà stavo apprezzando  qualcosa di assolutamente incantevole, che non ho avuto mai modo di vedere prima. Grazie, lo richiamo subito", rispondo tutto d'un fiato, senza neanche guardarla un attimo, altrimenti l'emozione mi avrebbe giocato un brutto scherzo, ma sono sicuro di averle accesso un filo di curiosità...