giovedì 3 marzo 2016

Un modo migliore!

Se lo stile fosse l'unica mia ispirazione avrei sicuramente scelto di vivere a Parigi, se l'amore fosse la mia unica ragione di vita, avrei scelto Londra, se la mia famiglia carnale fossero i miei unici affetti, metterei radici. Il problema è trovare ciò che effettivamente non mi renda così nomade della mia vita stessa, e mi perdo, nei meandri indiscussi dei pensieri, reconditi e celati dal mio aspetto, pur sempre impeccabile ma che ha, da un pò qualcosa di anomalo, ma che attira in modo del tutto inaspettato il gentil sesso di ogni età e di ogni provenienza sociale.
Di nuovo stile foto del profilo, lo ammetto che so di piacere anche con queste inevitabili rughe, che mi segnano il viso e nell'età che avanza inesorabile, e per fortuna avanza.... vengo conquistato, quindi rapito e infine messo KO da una delle storie più incaute che io abbia mai avuto in tutta la mia vita.
Che di storie ne abbia avute, non è un segreto, che abbia commesso errori, neanche... e a quanto pare, anche che io sia irrimediabilmente innamorato, non è poi così insaputo, tuttavia eccomi aggirarmi per gli uffici della redazione di un noto tabloid londinese e improvvisamente attratto da ciò che con me non ha nulla a che vedere, ma una personalità assolutamente inaspettata e invadente "Sei Rori, piacere... italiana anche io!" e mi conquista.
Poche parole, professionale al massimo, sessualmente attraente molto, decisamente attraente, e decisamente non ferma a 50 sfumature bensì direi un 100, 130.
Profano, di fronte a lei un ragazzino eppure la differenza di età si nota e lo fa pesare: "negli ultimi tempi abbiamo adottato metodi assai diversi da quelli a cui lei probabilmente era abituato!". Pentito di essermi presentato stiloso, ma era di dovere, rimedio al primo banale incontro "Mio Dio, ma sei un altro...", e il resto finito in un incontro a due tra profumi di incenso e strane, insolite sensazioni, dove
i giochi del sesso non hanno nomi né descrizioni consone: solo puro amabile e inconfondibile sesso... "ma all'antica", mi confessa e mi spezza in due! Di netto.... senza possibilità di ripresa. La mollo lì, rientro nei miei jeans, come un bimbo offeso, esco da quella strana sensazione che non mi appartiene, se non quando si tratta di lei, la mia Lei.
Così, deciso a non farmi coinvolgere in avventure strane, finiamo a darci del lei  cordiale davanti a tutti, ma.... anche in ascensore, sul tavolo della sala convention e non ultimo, nel portone della sua casa. Pura e semplice attrazione? Eh no, non mi frega...nasce un sospetto finché esco da quel portone e il sospetto diventa tarlo, e infine certezza.... Ridendo, di spalle, mi tira la maglia di cachemire che mi scopre e rende evidente quale fosse la situazione "Fede!", eccheccaxxo.... non ci s'incontra mai, proprio qui dovevi capitare??? Ed esce lei: "Te l'avevo detto che era lui!".
Ora immaginate me, mai presentatomi in questo stato a nessuno, trovarmi lei, lì e l'altra fiera di se dietro che sorride malefica, ma anche questo è donna e mi volto, la guardo negli occhi, con gli occhi di colui che spera di poter avere un'ultima occasione e la colgo:  "Cosa... certo che sono io, lo sono sempre stato..." e verso di lei, sussurro, " se arrivavi qualche minuto prima, ne avevo un pò anche per te..." e concedendogli il mio ultimo sguardo pesantemente severo scompaio dalla vista di entrambe: non c'è modo migliore!!!!