martedì 29 marzo 2016

E poi? Soli...tra di noi!

Non c'è persona che non tema la solitudine, persona che ami vivere intendo, persona che riesce sempre ad esprimere in modo inequivocabile le proprie esperienze, i propri sentimenti, le proprie incertezze e perché no anche le proprie paure.
Ma poi l'latro giorno, incontro Luca, mi dice: "finalmente soli" e la cosa mi preoccupa molto, voglio dire, non disprezzo nulla ma non è un tipo di esperienza che farei .... tuttavia non intendeva in un certo senso, ma nel vero senso della frase: intorno a noi non c'era proprio nessuno, e la cosa mi ha inquietato ancor di più. Così, gettato lo sguardo qua e là nella speranza, vana, che si fosse sbagliato mi volto di scatto e incrocio il suo sguardo e sorridendo mi chiede: "lo senti?", "cosa?" e lui chiudendo gli occhi e alzando il volto al soffitto "questo inconfondibile silenzio!" e tira un sospiro...
Resto a fissarlo, perchè guardarlo non mi sarebbe bastato, e scopro le mille sfaccettature di un uomo, dell'essere uomo: caparbio, di compagnia, lavoratore, come si diceva un tempo, assiduo e inconfondibile frequentatore di donne ma perennemente solo!
Eppure anche io, in fondo lo sono, ma non saprei spiegare come ci si sente, forse perchè non ho mai provato, da adulto, l'ebrezza del contrario... O forse perchè non ne ho bisogno. Lui si!
Respira ancora e mi guarda: "ok! Mi vesti allora?". Onestamente non avrei mai creduto di poter tornare al mio lavoro da consulente d'immagine, ma la mia mentore nonché dolce sinfonia afona e odiosa ma benevola, trasgressiva tacita talentscout di talento, mi aveva pregato dicendomi "solo tu puoi capirlo, fidati!".
Quindi sorrido e dico: "si, ma c'è ben poco da fare: sai già tutto!" e abbasso lo sguardo per dirigermi verso la prima tappa: la stanza guardaroba! Che per un uomo non è una consuetudine averne una, ma per certi tipi di uomini si... e guardando cosa c'era dentro, e come era dentro, improvvisamente mi rendo conto che la mia mentore avesse solo ragione....
Mi segue, con le mani in tasca e poi la sua domanda: "e allora, che ci stiamo a fare qui, andiamo a mangiare qualcosa fuori: oggi è proprio una bella giornata da non sprecare in un armadio!".
Acconsento, e ci fiondiamo in un ristorantino niente male, suggerito da lui, ma di mia conoscenza.

Finalmente soli, ma in mezzo a tanta gente!