mercoledì 28 dicembre 2016

Il regalo di Natale

E poi è arrivato Natale, con i suoi caratteristici odori di panettone, cannella e mandorle. Con i suoi dolci che mi faranno sicuramente star male, con le canzoni di Natale a casa dei miei strillate a squarciagola con i nipotini e mia sorella, bellissima per le feste. Con la classica cena seguita dalla messa di mezzanotte e per finire il pranzo di Natale accompagnato da un sereno pomeriggio in compagnia di una nuova compagnia.
E poi l'imbrunire: dove tutto è reso più magico, anche quando Natale non lo è, ma in questo periodo lo diventa ancor di più, e nonostante il freddo gelido, l'atmosfera è calda, tranquilla e assolutamente perfetta. La cioccolata calda nel piccolo bar del centro, appartati nel salottino che da sulla rua dietro, e un bacio, con il mio volto tra le sue mani e una bellissima sensazione di aver stavolta trovato un essere come me.


Buone Feste!

lunedì 19 dicembre 2016

Troppo scontata...

E poi ci sono quei momenti nella vita che proprio non ti aspetti.
Del tipo: arrivo a casa felice come un bimbo come se sapessi di trovare una sorpresa sotto l'albero e invece chi ti trovo? Lei, sempre G., ancora, imperterrita, decisa e ferma donna, ma.... stavolta non la lascio andar via in modo disumano, la accompagno garbatamente.
La trovo seduta in veranda, che si scalda con la mia coperta, e già mi da fastidio la cosa.

Nel vederla le mie spalle scendono giù accompagnando le braccia che cadono in segno di fastidio lungo i fianchi, mentre il suono di un noto sbuffare accompagna la mia testa che cade all'indietro in segno invece di disapprovazione sulla sua presenza lì. "Ciao G., che fai lì al freddo?" e mi siedo accanto a lei che come se nulla fosse, forse stupita dal fatto che il mio volto, il mio corpo la mia voce, tutto faceva pensare, no anzi, tutto lasciava vedere il mio astio nei suoi confronti, nonostante tutto, ero lì seduto accanto a lei, pronto ad ascoltare ancora una volta le sue fandonie in fatto d'amore, amicizia e puttanate così.... ascoltare.... sentire, perché chi ha più voglia di ascoltarla.... e così inizia con una serie di considerazioni sugli errori, sul fatto che, mi sembra di aver capito, possa avermi fatto male, che la nostra storia non ha avuto senso e che.... poi non l'ho ascoltata più, stanco e la osservo. Bella come sempre, in fondo anche dolce, ma ha reso la mia vita a due un inferno, intrecciando le sue storie con le mie, infilandosi  nel mio letto nel modo meno opportuno per uscirne poi solo più forte e assassina. E poi un anello al dito, che non vuol dire nulla e l'altra, mandata a mietere la vittima prediletta dei suoi giochi assurdi e Parigi, dove le avrei chiesto di stare con me ... per sempre.
Quel per sempre non è mai arrivato né arriverà, perché ancora tanto dolore quindi? Lasciami vivere G., in fondo ti ho amata come mai nessun altra ma hai saputo ben tessere la tua tela fino a spogliarmi dell'unica cosa che rende uomo un uomo: l'orgoglio! Ora basta: lasciami vivere come io decido di vivere, senza di te!!!!
E mi da un bacio, e va via... 
Buon Natale G.

giovedì 15 dicembre 2016

Strane situazioni

Eppure ricordo di aver già vissuto un'esperienza simile ma quando forse ero ancora l'illustrissimo Signor Federico Rori, e come mamma mi vorrebbe, non pensavo che l'avrei mai scritto, ma l'ho fatto!!!
La cosa imbarazzante è che sono stato al gioco, poiché mi serviva, finché non si è svelato l'arcano!
E "dio salvi la regina" è stata l'ultima cosa che ricordo.
Preparare uno shooting fotografico con uomini, non è esattamente la mia passione, e chi vuol capire, capisca.
Ben Dahlhaus
Tuttavia va fatto! Molti dei ragazzi sono assolutamente disponibili e bravi nel prestarsi a quante più sfacciate idee vengono al fotografo o al meschino pubblicitario. Altri si incazzano, me compreso, e al secondo o terzo scatto se ne vanno ed entra il sostituto...
Di lì ad avere a disposizione qualche strano soggetto ne passa poco.
Dolcissimo tanto quanto basta per renderlo effeminato al punto da riuscire a fare uno shooting al limite di una storia d'amore, dove l'idea del consulente, caxxo io, è provocatoria e incide sul ruolo mascolino del modello... e lui che fa gode di questo ruolo: il maschio!!!
E al termine del pomeriggio all'opera, ritrovarsi il suo numero di cellulare corredato di invito a cena e dopocena è stato... come dire? Un interessante situazione imbarazzante....

Buon viaggio amici del www

martedì 13 dicembre 2016

L'albero di Natale? Un rituale in casa Rori

Come ogni anno, a casa dei miei, ci si ritrova una domenica di dicembre per decorare e preparare la casa al Natale.
E' noto che sia in questo un bravissimo e affidabilissimo aiutante, soprattutto nel distrarre l'attenzione dei più piccoli togliendoli così da impulsi stravaganti che altro non farebbero se non arrabbiare mia madre la quale è meticolosa e stilosa nel decorare e preparare la casa al Natale.

Quest'anno con noi c'è anche il canoso, per la gioia di mio padre, soprattutto quando puntualmente mordicchia, rosicchia e sbavicchia sulle palle e sulle decorazioni di stoffa sapientemente tenute con cura da mia madre fedele al suo super albero di Natale da mille e una fiaba.

Quindi mentre tutti decorano casa con cura e rendono questo fantastico salone, che un tempo mi nostro Natale in famiglia.
Che ne dite di questo?
sembrava immenso, il luogo ideale dove passare le fantastiche sere prima e dopo Natale, noi maschietti cominciamo a tirar fuori tutti i giochi tipici della tradizione natalizia e cominciano, le guerre!!! A suon di Risiko, Scarabeo e l'ormai consolidato gioco a carte Bestia, al quale però stranamente entrano a far parte anche le signore e puntualmente finiamo la giornata sul tavolo da gioco, con i nipoti che torturano il canoso, il fuoco che ci fa compagnia e il delizioso profumo di cannella e amaretto che inebria e rende l'atmosfera simbolo del Natale.

E prima di cena ognuno a casa propria, dove mi aspetta per la consueta vestizione il mio albero stile country, ma quest'anno avrò il piacere di una compagnia e dei suggerimenti di un'amica molto speciale, nuova e non invisibile quando sa di non doverlo essere... e lei non lo sa ancora ma sono terribilmente e indiscutibilmente strafatto e cotto di lei.

Buone Feste amici del www

lunedì 12 dicembre 2016

Natale... divento buono e bravo!

Passata la paura affronto la mia segretaria invisibile e tutto improvvisamente diventa bello.
Finalmente un'anima pura che non ha bisogno di strategie, di aneddoti, né di false storie o atteggiamenti ad hoc: semplicemente Lei!
Così torno nel mio ufficio, contento e allegro come un bimbo a cui hanno fatto un bel regalo e seduto lì rifletto sul quel poco che ci siamo detti e sono ancora più felice.
Poi entra, la mia segretaria invisibile nelle sue incredibili vesti da segretaria perfetta, umana e assolutamente invisibile, e chiude il remind degli impegni: "...e lo shooting alle 17.30. Poi alle 19.30 mi passa a prendere: ho prenotato al Ranch per le 20!" ed esce come se quelle ultime parole non fossero le sue.... incredibilmente, irrimediabilmente e incondizionatamente innamorato di lei!

lunedì 5 dicembre 2016

Imbarazzanti ritorni...

L'inizio della settimana sarebbe stato molto imbarazzante, già lo temevo: io che avevo di nuovo azzardato, e lei che si era un pò lasciata andare per poi riprendersi sul finale quando alla porta compare di nuovo ancora G.: ma questa dico io, non ce l'ha gli amici che sta sempre a rompere le palle qua? Ahhhh si, è di nuovo rimasta sola e torna all'ovile.
Inutile dire che aprire la porta incazzato e trovarci lei è stata una fortuna del tutto sfacciata, tanto che la sua prima frase è stata "oddio è un brutto momento?", e se non fosse stato per la segretaria che imponendo la sua voce sopra la mia, ha risposto accomodante ed educata, alla domanda idiota, probabilmente oggi sarei stato un tantinello più tranquillo in ufficio.
E invece "no, no, stavo giusto andando via, signor Rori, ci vediamo lunedì, le lascio i documenti che la signora mi ha chiesto di farle avere: deve essere tutto pronto entro lunedì. E comunque, mi scusi: stavo solo scherzando". Neanche fossero le 19.30 di sera, lei sgattaiola via mentre G. entra e cita "ti va una pizza insieme?".
La risposta pronta "te arrivi sempre quando non sei la benvenuta!" mi volto e mi dirigo altrove. Lei entra e chiude la porta "dai ci divertiamo e facciamo pace!" e sa come prendermi, sarebbe così lo so, ma questa volta non voglio, non LA voglio, quindi di spalle le parlo come ad una sorella, e incazzato "Senti G., non ho voglia di una pizza, ma di una doccia, non è gradita la tua presenza qui, non voglio far pace con te e non voglio che torni più qui. Quando esci chiudi la porta" e mi dirigo verso il bagno chiudendo con veemenza la porta...a chiave!!!!

venerdì 2 dicembre 2016

Piccole bugie e piccole verità...

Mi volto, piano, con la testa bassa, sommesso nel pensiero peggiore, distrutto dal viaggio, dalla pessima figura, dal fatto che mi senta sempre così imbranato con lei e quindi la guardo, ma stavolta sono talmente carico di rabbia che le vado incontro, la prendo per le spalle e finalmente faccio una delle cazzate più grandi che potessi fare: la bacio, e poiché mi lascia fare, la stringo a me... e infine l'abbraccio, senza proferir parola, finché lei, che risponde al mio abbraccio altrettanto rompe il silenzio "Federico... stavo scherzando!".
D'istinto mi scollo da lei e credo che in quel frangente lei abbia avuto molta paura di me poiché si copre la bocca con le mani, come ad imporsi di nuovo il silenzio o a nascondere un sorriso effimero, mi ha dato del tu, forse ha creduto di essersi presa troppa confidenza, indietreggia ma ricade come un fagotto sul divano e: suonano alla porta!

Indovinate chi c'era?

giovedì 24 novembre 2016

Lo stile... di un Romantico Incazzato!

Aaaahhh finalmente un momento solo per me.
La scelta del mio stile autunno - inverno 2016/2017.
Anche quest'anno fa molto trendy la barba, ma io l'ho lasciata solo per qualche anno, e ora più che mai la metto in mostra come si deve, nonostante ogni donna che io conosca ami il faccino pulito, non ultima la mia mentore "Fede, eddai co sta barba, te sei bellissimo anche senza!!!".
Lei, la mia brba c'è, curata e profumata alle stregue di una checca, brizzolata, come conviene ad un uomo e assolutamente naturale.
I capelli: anche questo inverno abbiamo una gran bella scelta noi ometti e se vogliamo, ci possiamo divertire se abbiamo la sfacciata fortuna di avere una bella criniera e un ottimo ondulato. Tolto il lungo da tempo, il ciuffo si presta a un milioni di fantastiche acconciature..ma ad effetto natura e non ingessate.
Infine i miei look! Assolutamente no a: jeans cavallo basso stretti in caviglia, maglioni stile anni 80 corti e larghi sulle spalle, no a giacche con pezze, no ai piumini d'oca, sciarponi.
Si a: morbidi panta baggy, si a maglia di fresco lana scollo a v con sotto maglietta in vista, si a cappotto e giaccone, cappelli e cuffie in morbido caldo cotone neutri e senza scritte.

Infine, si allo stile e si alla libertà di look sempre nuovi e mixati.

Ben tornato Romantico Incazzato!!!





mercoledì 16 novembre 2016

Due parole... forse un paio in più...

Di solito si dice che due parole sono poche e quattro sono troppe.
Nel mio caso "Oh mio Dio, scusami!" sono state solo un imbarazzante intercalare! Tuttavia non erano queste le parole di cui si parla.
Mi aiuta a rialzarmi, il che mi rende ancora più incazzato tanto che nella maniera più scortese che si possa mai fare, le tolgo il mio braccio dalla sua presa.... e ancora quasi la odio! Lei se ne accorge, forse l'avrò bruciata con lo sguardo, e d'istinto si mette le mani davanti alla bocca, quasi a volersi imporre un silenzio nonostante abbia voglia di chiedere infinitamente perdono. Ma la colpa non è la sua, ma mia. Così mi alzo, prendo il cellulare, raccolgo il vaso, rotto in 3 parti e senza guardarla cerco di dire qualcosa del tipo "ma come cazzo fai ogni volta a mettermi nelle condizioni di essere un imbranato davanti a te! Sei l'unica donna che mi fa questo effetto" e la fisso, e stavolta cerco nel suo sguardo qualcosa che accenni a un'approvazione, ad un perdono, ma torna lei, la Segretaria Invisibile.
E distoglie inevitabilmente lo sguardo! La osservo mentre cerca di sembrare il meno impacciata possibile, quindi la invito ad entrare.
Devo avere un aspetto disgustoso, il viaggio è stato più lungo del previsto e sono le nove di sera, fuori piove a dirotto e il freddo comincia a farsi sentire. Mi volto di spalle "Dovrei avere del caffè Borghetti, vieni di là, scusa il freddo, da come puoi capire, sono appena rientrato! Stavo giusto leggendo..." e mi interrompe "Signor Rori", ma lei lo avrà capito quanto mi rompe essere chiamato così? No dico, se n'è accorta della forte attrazione che ho per lei? Mi domando: lo sa che l'ho vista? Così mi giro e la guardo "Federico, e puoi darmi del tu!". Ma insiste "no preferisco così" e butta lo sguardo a terra. Si sta pesantemente strofinando le mani, come se avesse qualcosa che le pesa dire finchè, si toglie il cappotto, si siede sulla mia poltrona preferita e mi sputa addosso una cosa del tipo "ho dato le dimissioni"... e il vaso finisce in frantumi!

lunedì 14 novembre 2016

Imbranato totale...



Il mio fine settimana da paura ha sortito l'effetto desiderato e finalmente mi sento meglio.
Tornato nella civiltà trovo il classico numero indecifrabile di messaggi e chiamate: forse avrei dovuto avvisare qualcuno, ma qualcuno sa che se non sono raggiungibile è perchè... non sono raggiungibile!!! E la cosa: mi piace!
Mio padre: Fede hanno chiamato per confermare la visita i tuoi zii, non mancare domenica prossima o ti faccio pentire di essere nato libero!
Mia sorella: Chico,(prima o poi la uccido!!!) sparito come sempre... tornerai di nuovo con la barba da pirata, qualche cicatrice e una donna da amare! Ascolta: per domenica tutto ok: ho parlato con mamma e ci penso io agli zii!
Mio nipote: zio quando torni a raccontarci una storia a scuola?
G: ...caxxo G ... ok G! Ciao Fede, sei sparito dopo l'altro giorno, pensavo di offrirti un caffè. Se ti va,
passa a casa, anche senza avvisare: sono sempre qui!
Poi una serie di inutili messaggi tra amici e lavoro...anche nel fine settimana. Nuovi clienti, nuovi tentativi di contatti e Segretaria invisibile...e questa è nuova: e mentre sto leggendo, suonano alla porta!

Lo lascio per dopo e apro, senza curarmi neanche lontanamente dal casino che avevo fatto e dal mio aspetto: lei! D'istinto? Faccio due passi indietro e in ordine successivo avviene che:

inciampo sul borsone, mi sorreggo ma mi vola il cellulare, nel tentativo di riprenderlo urto il mio vaso di terracotta, che riprendo al volo, ma che si rompe ugualmente, mentre il cellulare finisce sul tavolo di ingresso, che si ammacca tra l'altro, tanto era la potenza, e cado d'effetto sul borsone a gambe all'aria!

E la guardo: incazzato come non mai!

giovedì 10 novembre 2016

Solo...per non sbagliare!


Finalmente i colori dell'autunno vestono il parchetto vicino casa. Non so decidere se mi piace di più l'odore dei pini al vento o il profumo delle foglie bagnate dalla pioggia, ma comunque, tutto sa di questa stagione e anche l'aria, si veste di profumi tipici: legno bruciato, caldarroste, e freddo!
Già si pensa al Natale mentre io ancora penso a nuovi e spensierati tentativi di non finire consumato dietro ad un'altra storia impossibile. 
Mi organizzo un week end da paura, uno di quei week end, che fino a qualche anno fa, avrei fatto senza pensarci due volte, e così faccio anche questa volta. Nella strada del ritorno chiamo un vecchio amico che mi conferma la disponibilità del mio punto di riferimento. Torno a casa, dove le mani della mia carissima Teresa hanno già reso tutto più umano, e nell'istinto, incauto, di gettare a terra borsa da lavoro, giacca su poltrona e scarpe all'ingresso del bagno, sento, come quando ero un bimbo, un vociferare dal nulla che ha il sapore di cazziata! E mentre mi sto slacciando la cinta e aprendo i pantaloni vengo folgorato da un ceffone sulla nuca che altro non fa che farmi scappare una sonora risata. Mi giro di scatto e come al solito la bracco, lei tenta poverina di scappare, ma talmente piccola, e talmente poco consona a scatti felini, finisce nelle mie braccia e scoppiamo a ridere: "Tanto l'ho capita Federico: quando rientra e fa così, vuol dire che sta per partire, chi è la fortunata?"...ma nessuno Teresa, sono solo con i miei pensieri e ogni tanto, fa bene!

mercoledì 9 novembre 2016

Strani incontri...

Oggi appuntamento in paese, uno di quei paesi che tremano ma non mollano. 
Maximiliano Patane
Un carissimo amico: mi chiede ogni anno di accompagnarlo a fare shopping e lo facciamo fiondandoci nei negozi del centro. Bellissimo in autunno, quest'anno insolito, si vede la paura negli occhi delle persone, ma non ci badiamo. Così dopo averne parlato per un pò ci si fa una battuta su per sdrammatizzare, e il suo "quanta abbondanza sprecata c'è in te!" la dice lunga sui suoi gusti in fatto di sesso. Sorrido, come sempre, è pur sempre un complimento ed entriamo nel primo negozio e lui? Avete presente quando vedete un fantasma? Ecco quello: mi da una pacca sul petto, che tra un pò mi stende, ci metto un pò a riprendermi poi cerco di capire. Mi guardo intorno e non vedo nessuno, poi da dietro uno specchio un uomo, un bell'uomo e sorrido: ah ecco, penso, è come se qui fosse comparsa la segretaria invisibile e mi giro... e lei è lì! Avete presente quando vedi un fantasma? E dò una pacca sulla spalla al mio amico che un altro pò finisce a terra! "Signor Rori, ci incontriamo troppo spesso ultimamente!"... il fatto che abbia sognato di averla per me, mi turba e mi imbarazza,
quindi abbasso lo sguardo e sorrido e balbetto non so quale cazzata, tanto che mi guarda come se stesse parlando con uno sconosciuto e poi, alzo la testa, mani in tasca e ci provo "come mai qui?".


martedì 8 novembre 2016

Ma poi realizzi...


Maximiliano Patane

e poi mi sveglio.... sei solo nei miei pensieri, nella mia mente e viva nei miei sogni!

Il freddo e la notte mi sono entrati dentro: è tempo che vado a scaldarmi e a riposare!

Un vichingo deve pur approdare prima o poi da qualche parte, magari nella sua tana! E magari con la sua donna....

venerdì 4 novembre 2016

Il ritorno di un vichingo...bambino!

Foto da VitadaMamma
Torno nel mio stile, molto trendy, molto soft. Mia madre che mi rimprovera ancora, per i miei capelli dannatamente impettinabili, e non sa del mio nuovo tatuaggio, per fortuna. Mi presento da lei, dopo il brutto incontro con G. e il più piccolo dei miei nipoti mi corre incontro e mi chiede a gran voce "ma che avevi fatto oggi zio?". Cioccato in pieno persino dagli animi più puri. Il mio unico pensiero, nei miei centoeunomila pensieri era voler sparire in men che non si dica! E continua? "Sei stato fantastico, secondo me la maestra ti ama!"...beata innocenza, ma le sue parole sono sembrate lame affilate, e mia madre, che se la ridacchiava sotto sotto, neanche fossi davvero io ancora un bambino!
La mia risposta? "Ma che dici zio, verrai punito per questo!" e si parte con l'incontro di lotta libera tra noi bimbi cresciuti e non...

mercoledì 2 novembre 2016

Un milione di pensieri!

Finalmente sabato.... e torno nella scuola a trovare i miei bimbi. La preside mi presenterà la nuova insegnante di inglese e io racconterò una delle mie favole...in inglese. Fighissima questa cosa, non l'ho mai fatta e credo che sarà super stupendo! Quindi con la mia sacca e tutti i miei racconti mi fiondo in scuola, come un bimbo, anche io, poiché ogni volta che l'odore del gesso, di carta, di pulito, mi sorprende, per me è come tornare a quel fantastico giorno in cui fui "assunto" per la prima volta come raccontastorie. Quindi corro impacciato e assolutamente felice verso la preside, le allungo la mano e gliela stringo e poi... si volta l'insegnante di inglese. Ebbene: sapete cosa succede quando incontrate qualcuno che mai e poi mai vorreste incontrare? Qualcuno con cui mai e poi mai vorreste passare del tempo? E la preside lo nota ed esordisce "bene, dallo sguardo credo che vi conosciate" e lei "Federico" ed io "dimmi". 
L'unica cosa che sono riuscito a dire di fronte alla ormai dissolta.... G
Ora insegnante di inglese nella scuola dove prima aveva una cattedra. 
E dunque, non potendomi fiondare fuori, giuro ragazzi avrei voluto piangere come un bambino quando la mamma lo lascia lì a scuola e lui proprio non vuole starci, dicevo con le mani in tasca, serio e completamente demotivato, la anticipo ed entro in classe mentre non so cosa diavolo mi stesse dicendo finché mi volto ed emetto l'unico suono che riesco a far uscire "mmmh".

mercoledì 26 ottobre 2016

Le cose, senza un perchè...

Sono quelle cose che si fanno, o si pensano, e basta!
Non hanno bisogno di spiegazioni, sono così, o avvengono così, e si devono accettare come tali!
Sono quelle cose per cui alla fine non hai rimorsi, né pentimenti, ma solo certezze!
Non si ripeteranno mai, né penserai mai ad una cosa del genere in futuro: sono casi isolati, senza alcun senso logico o perchè umanamente consapevole!
Ma ci sono! 
"L'attesa è un piacere, ma se inattesa è eccitazione, sbandamento, senso a lato, palpitazione, calore, inebrio, follia pura..." la sua risposta cela un invito... e la guardo: palpitazione, calore, inebrio, sbandamento e poi... follia!!! Senza un perchè, ma c'è! E la osservo mentre riposa accanto a me, davanti al fuoco, vestiti solo di noi, mentre fuori la notte incombe, il freddo eccita e la pioggia accompagna ogni sospiro, di nuovo più affannoso, più penetrante, più romantico che mai!

lunedì 24 ottobre 2016

..e all'improvviso: autunno!

E finalmente è venerdì sera.
I miei due giorni sfumati, una cena giovedì sera tardi e sul finire, un tempo da lupi: perfetto per me!
E così rientro a casa, parcheggio la moto sul selciato, accendo il fuoco, mi metto comodo ed è già notte... Di nuovo in veranda: scende acqua da far paura ai lupi stessi. I lampi in cielo illuminano a giorno: scalzo sul porticato, il freddo mi sale fino alle tempie e... mi piace! E poi: relax! I pensieri ovunque tranne che lì dove sono, buttato sulla poltrona in veranda con il canoso che mi fa da coperta. La mano sulla fronte, occhi chiusi e con l'espressione di chi ha qualcosa da dire e poi "wow, non l'avevo mai vista così!"... non apro neanche gli occhi, ma sposto la mano sul petto e cito "è dunque vero che l'attesa del piacere è essa stessa piacere!" e dolcemente mi volgo a lei ed il resto...è storia!

giovedì 20 ottobre 2016

...e poi... a casa...

E', non solo incredibilmente brava nel suo lavoro, oltre ad essere esageratamente bella, e dannatamente interessante, ma è anche stranamente non impegnata, a suo dire "la maggior parte delle persone non coglie la mia attenzione!" e penso: anche lei nonostante tutto, non coglie l'attenzione delle persone, volutamente, ma io, per fortuna, l'ho notata!
Dice di me: non più giovane, ma pur sempre bello, eccitante nell'aspetto sempre curato e assolutamente ogni giorno diverso...dice di me: strano, ma terribilmente romantico "credo però di aver risposto a troppe donne per suo nome, rinviando inviti non desiderati, anche lei non pone l'attenzione su altri molto facilmente!"...eppure, ti ho vista!
Si confessa, con sorprendente sincerità, con una totale e assolutamente per me inconcepibile disinvoltura, che non riesco a proferire parola, semplicemente: la ascolto! Ed è buffo, poiché di solito in ufficio mi rendo conto che benché sembri che io non l'ascoltassi, in realtà faccio tutto ciò che mi chiede.... e lei lo sa! "E se diventassi qualcosa di più che la mia specialissima consulente? ", mi guarda da quegli occhiali, ormai tornati di moda, per i miei gusti sfacciati e assecondanti "mi promuove?" e sorride.
"Buona notte e grazie ancora! Ci vediamo domattina in ufficio, qualora non ci incontrassimo altrove prima" e la seguo salire in macchina.... notte...

venerdì 14 ottobre 2016

Cogliere l'occasione... e torno semplicemente Romantico

E finalmente è sera, e questo strano giovedì di libertà, trasformatosi poi in una giornata intensa di lavoro, si sta per concludere, ma nel modo più inaspettato che conosca.
Aiden Shaw Model
Chiudiamo il book, abbiamo praticamente scelto ogni cosa, corretto ogni errore, ripreso in zona Cesarini gaffe dell'ultimo momento, preparato il tutto, pronto per la prossima uscita, stanchi, devastati da piccole bugie che avrebbero dovuto solo concedermi del relax, meritato riposo, nel più comodo dei look io, più tirata e da lavoro lei, con un sospiro contemporaneo ci guardiamo e scoppiamo in una sonora risata al termine della quale si scusa "mi scusi signor Rori, purtroppo  non ho saputo reggerle il gioco", e nasconde lo sguardo poggiandosi una mano dietro la schiena, e l'altra sul collo dietro i capelli, segno di stanchezza e tensione e si volta, io che la osservo in quell'attimo esatto e penso che sia stupido che lei mi debba delle scuse. Mi tolgo gli occhiali, anche io esausto, mi stropiccio gli occhi e senza guardarla rispondo "non ti devi scusare, sono io lo stupido: per una banale fuga da tutto, abbiamo rischiato una gran brutta figura! Anzi, ti ringrazio per avermi retto il gioco per un pò e per avermi svegliato  invece in tempo per salvare il salvabile!" e la fisso "sei speciale per me!".
Lei sorride e non mi guarda, ma diventa rossa "di nulla signor Rori, mi piace il mio lavoro e anche gli strani risvolti che la sua vita privata mi costringe ad affrontare!" e mi guarda, bellissima. Resto senza fiato, a bocca aperta... quanti pensieri... "Andiamo a mangiare qualcosa, ce lo siamo meritato!" prendo la giacca, infilo gli occhiali, la avvolgo con un braccio e mi segue sorridendo.
Ed eccoci qui, due perfetti sconosciuti, ma che si conoscono da una vita, a condividere un pò di vita privata: e lei, finalmente, non è più invisibile!

giovedì 13 ottobre 2016

La svolta!

Perchè poi c'è sempre il ritorno ad un Romantico Incazzato.
Così mentre sono lì a ridere e mangiare con i miei, arriva la temuta telefonata. In realtà aspettavo un messaggio, ma il numero era sconosciuto... e rispondo.
"Signor Rori, mi scusi..." la segretaria invisibile!!! Il suo numero privato...la cosa era più grave del previsto! D'istinto guardo i miei preoccupato e mi alzo di scatto dalla sedia ed esco in veranda: caxxo che vento gelido!
"Signor Rori abbiamo un problema...." e mi vomita addosso una serie di situazioni impreviste che richiedono la massima urgenza e la mia presenza immediata in ufficio.
"Dove sei?" e lei a voce bassa "nel bagno dell'ufficio...ho detto che provavo a rintracciarla, ma quando ho detto che non ci ero riuscita ha cominciato a sbraitare e dire che sarebbe venuta lì a prenderla: sarà da lei fra 15 minuti".
I miei due giorni di libertà finiscono in una figura imbarazzante e in una serie di circostanze che Murphil a confronto mi farebbe un baffo!
E sono in ufficio.... del tutto Incazzato ma in attesa di  tornare Romantico...

mercoledì 12 ottobre 2016

Due giorni di libertà...

Quindi finisco la mia corsa, infastidito dal fatto che ancora una volta lei mi abbia visto così fragile e imbranato...forse è l'unica che effettivamente mi abbia visto così "nudo" del mio eco!
Foto da http://www.unadonna.it/
Quindi rallento la mia corsa e torno a casa! Due giorni liberi, ma quasi in preda ad un senso di colpa effimero.
Il freddo e l'umidità mi sono entrati fino alle ossa, e la doccia caldissima, non riesce a sciogliermi.
Mi vesto e mi butto sulla mia poltrona, fuoco acceso, milleuno pensieri e poi folgorante un desiderio: voglia di casa!
Corro da mia madre, in moto, sotto la pioggia, ancora, e ovviamente: cazziatone.

Sapete quel senso di protezione che solo una mamma può darvi quando vi fa un cazziatone? Ebbene in tutto questo vagabondare della mia mente negli ultimi giorni, è l'unica cosa che mi mancava!!! 


martedì 11 ottobre 2016

"D'istinto" non vuol dire azzeccato...

...e infatti non lo è! Mentre corri felice, ancora non ossigeni bene probabilmente, perchè ti ritrovi a correre nel parco più frequentato da chi alla linea ci tiene e.... "Signor Rori, la trovo bene! Stavo giusto leggendo il suo messaggio!" ... e che cazzo... ma pure con la pioggia corri diamine di una segretaria invisibile!!!!
Mi fermo e probabilmente ho commesso il gesto più incauto che una persona colta in flagranza di reato potesse fare: butto la testa indietro!

La luce del sole che tenta di penetrare tra le nuvole la rende ancora più bella, maledettamente più bella!
La guardo fisso negli occhi, sospiro e non dico parola: "Noi questa mattina non ci siamo visti: a pranzo le invierò un messaggio privato dove le comunico l'esito della sfuriata di miss..." e mi sorride "buon proseguimento signor Rori!" si volta e ricomincia a correre...via da me... di nuovo!




lunedì 10 ottobre 2016

L'istinto... di un perdente

Nasce da un istinto, o da una frase sentita per caso, o da un gesto, da un due di picche, da una serata tra amici o in una corsa tra le curve in moto, o, a volte, steso sul letto quando fuori è ancora buio, e non hai alcuna voglia di alzarti, e stai lì con gli occhi sbarrati e pensi che anche oggi sarà come ieri.
E ti vengono in mente quei film dove, malgrado il desiderio del protagonista, rivive ogni giorno lo stesso identico giorno, ma c'è una differenza: lui non invecchia, tu, si!
Quindi mandi un messaggio di commiato alla miss due di picche dove scrivi, senza curarti della forma, "per problemi sopravvenuti nell'ultimo momento mi trovo costretto a disdire ogni appuntamento nella giornata odierna e quella di domani, giorni in cui non sarò reperibile". Ci vediamo lunedì, bel due di picche.
E dopo aver premuto sulla freccetta, non hai più scampo: e sei libero!!!! Con una cazzo di scusa che non ha né capo né coda, e la cosa ti fa scappare un sorriso, ti senti libero... e ti fiondi fuori per una corsetta alle prime luci dell'alba: la pioggia che scende e tu mimetico in una felpa, tra gli alberi lungo le strade ancora deserte.

Il bello di essere vivi.

venerdì 7 ottobre 2016

Amici...da sempre



E finalmente è autunno!

Josh Mario Jhon
La mia stagione preferita, quella che mi concede di stare fuori al portico seduto nella mia poltrona, avvinghiato a una coperta di pile, come un vecchietto infreddolito, mentre dalla finestra che da sul salone si sente il calore provenire dal primo fuoco acceso. E sono qui, aspetto l'imbrunire e penso a quanto sia stata entusiasmante la mia giornata con i bimbi. Rilassato nel niente, con la pioggia che batte sul selciato, il freddo che mi penetra nelle tempie e mi rende disumanamente felice. E sorrido con mio padre, anche lui ama questi momenti, e sorseggiamo il  nostro ben amato Jack, per me, e il suo intramontabile Ramazzotti, per lui.
Risate, di due amici di due generazioni, che si comprendono, si alleano, si vogliono bene naturalmente.

Grazie papà!

martedì 4 ottobre 2016

Giocando.... si impara!

Le sconfitte sono dure lo ammetto e ultimamente anche il lavoro mi sorride poco.
Forse è solo bisogno di cambiare un pò. Un mio amico dice sempre: uno è poco, cinque sono tanti...io sono ben oltre! Eppure ne ho cambiati diversi, sempre nel ramo, ma i miei posti sono sempre stati svariati!
Eppure anche per me è arrivato il momento della "noia".
Forse è l'età che lo richiede: il cambiamento! E la domanda prima o poi viene in mente a chiunque: "Mi reinvento: si ma come?"

E così inizio il mio percorso.... per gioco, e per amore.... ma non mi licenzio, piuttosto ingrano la quarta!
Il mio "due di picche" si svela segretamente innamorata di me, ma con astio e fastidio, poiché il confronto la uccide: le manca l'autostima, ma forse ha solo paura!
Così scappo, anche da lei, che scappa da me e riprendo un vecchio stile: il raccontastorie!
Ricordo ormai lontano di me, quando "G" era ancora un'amica e la mia unica aspirazione era "vestire il mondo". Ebbene si, passavo del tempo nelle scuole grazie ad un  progetto nato da me, nel mio paese d'origine, e iniziato quando ancora ero un ragazzo, quando il mio riccio era scanzonato, il mio verbo era vivere, e il mio stile....impeccabilmente pulito!

Ora torno lì, in quella scuola, dove i bimbi non sono mai gli stessi: ogni anno crescendo un pò perdono un pò della loro infantilità: oddio che peccato!
E per gioco, di nuovo, abbandono il mio lavoro e non fotografo mise ma i soggetti per la mia fantastica nuova storia, che verrà illustrata dalle mani sapienti di una mia vecchia amica in un fantastico libro per bambini!

E ora sono qui: seduto per terra, a giocare a fare il bimbo, imparando da loro che ogni attimo è perso, nessun sorriso è sprecato, e un abbraccio...non è mai dovuto, ma voluto!

E ritrovo una serena pace che mi mancava da un pò!

Grazie!
Foto da http://www.centromandala.info/

mercoledì 21 settembre 2016

Spiacevole e inevitabile

L'unico momento in cui ho desiderato nella mia vita non essere nel posto in cui ero è stata l'ultima volta che ho visto G. Eppure non pensavo potesse accadere di nuovo, eppure è accaduto di nuovo.
E stranamente proprio qui, a metà settembre, nel clima che preferisco, nelle ore di sera quando il freddo comincia a farsi sentire, e quando tutto diventa più magico.
Che io non sia un grande genio nella scelta delle mie storie d'amore è risaputo, ma che spesso queste vengano a me come falsi buoni propositi, assolutamente è assodato.
Quindi rientro al mio lavoro, ancora stanco dal viaggio, portatore di un piccolo successo, in cerca di un sorriso di colei che invece distoglie subito il mio sguardo e mi segue per ragguagliarmi circa le ultime novità e impegni, fredda e distaccata.
Poi arriva lei, la mia mentore che mi caccia come sempre dal mio tranquillo lavoro in scrivania a scovare successi in strada... ma non no ho molta voglia, così mi ritrovo qui, dopo aver riposto tutto il mio operato sulla scrivania di colei che neanche mi degna di uno sguardo, mi soffermo, con la vana speranza, ma neanche alza la testa e resta ferma in attesa che scompaia dalla sua vista. E tiro un sospiro di quelli che chiunque interpreterebbe come una sconfitta, e sguscio via, con Gabriele che mi segue: "maddai un due di  picche proprio te? Il Don Giovanni dello stile!!! Non ci posso credere" che naturalmente si tira a se un "'fanculo Gabriele, ti aspetto sabato alle 8, non ti scordare e non prendere scuse stupide!!!".
Immagine dal Web
E... mi insegue! Mentre le porte dell'ascensore si chiudono, con una miriade di cartelline in braccio, si fionda nell'ascensore e ci riesce, poiché così magra, entrerebbe in qualsiasi insenatura del muro. D'istinto mi spingo alla parete, quasi spaventato e sorpreso mi sfilo gli occhiali e la guardo senza aspettarmi nulla. Neanche mi guarda e ha il fiatone: "nessun due di picche: non sono una conquista...non mi piace che si parli di me così!" e ferma l'ascensore al piano di sotto dove scende senza neanche dire una parola!!!
Quasi quasi...la odio!!!


martedì 20 settembre 2016

Ma poi...sono arrivato a destinazione!!!!

Dopo il panico del momento, l'unica cosa che potevo fare era chiamare mio padre e sperare in un improvviso ritardo del volo.... che ahimé non c'è stato!!!!
Viaggio rinviato con tanto di note dolenti!
Ma l'arrivo è stato, per mia fortuna, dolcissimo!
Wild Wild West on Pinterest
Dopo aver visto infatti dal vivo la famosissima Ferragni nella NYFW, plurimilionaria del web, attenta ad ogni dettaglio, per cui essere semplicemente perfette è un'impresa del tutto...naturale, se lo si è, finisco in un piccolo paesetto sperduto nel niente a catturare scatti fuori dall'ordinario, nell'umana speranza di non incontrare alcun volto noto, alcuno stile noto, e nessuna voglia di sembrare piuttosto che essere.
Fantastico: ho trovato un posto così!!! Dove? Ma nei pressi della mia seconda casa...
In questo ultimo mio giorno qui, nella magica Londra, mi lascio travolgere da questo spettacolo di colori, di odori e di casa che questo posto ispira.
Ho fotografato ogni cosa: ogni posto, angolo bar, casa, minimarket, parrucchiere, atelier...ogni piccolo straordinario negozietto alla portata di tasche. Surreale, e invece no, reale!!!!
E qui, conosco una dolcissima ragazza, ahimé ragazza e non donna, ma che ha già tutto ciò che una donna ha e conquista nel tempo. Dallo stile personalizzato e unico, sino alla passione innaturale per le auto da corsa e per finire, la passione per me.
Il reportage a lei, non fa testo, ma un outfit del suo street style in a wild world è il suo... potete scovarlo nel web tra qualche giorno...e ora: volo a Milano!

venerdì 16 settembre 2016

Ci penso un pò...

La mia giornata ideale è quella in cui, libero dai canoni dello stile e del lavorare comodo seduto in una scrivania, cerco in strada quanto di più improbabile per look da proporvi secondo le vostre insane, e malsane le mie, idee sul comodo e perfettamente in ordine.
Poi arriva settembre, e cominciano le sfilate: valigia pronta, biglietto aereo pronto, le mie due Canon, in perfette condizioni, corredate da batterie perpetue, la mia unica fissa in merito, occhiali da vista sul naso, barba incolta, niente stile fritz, ma solo dinamico e assolutamente semplice e di successo: quest'anno verrò "scattato" anche io negli street style made in London.
Chiudo casa, mi infilo nel taxi, arrivo all'areoporto, mi avvio verso il corridoio che mi porta al controllo per salire in aereo e come una baionetta che mi infilza il cervello torna alla mente il ricordo: il biglietto aereo pronto si, ma sulla console in casa..... e ho solo 10 minuti prima della partenza.

mercoledì 31 agosto 2016

Ultimi caldi? Scappo al freddo: ma con me la paura, il dolore e cordoglio...

Sarò anche controtendente ma io il caldo lo amo solo all'inizio: dopo un pò devo scappare. 
E mi ritrovo di nuovo qui, lontano dalla mia terra, che trema e fa tremare, ma ero lì, proprio da quelle parti e ho pianto, anche io, per ogni dolore, per ogni perdita, per ogni voce scomparsa nella notte.
Ma la vita continua e la Svezia, fredda e uggiosa, stranamente in questi giorni ha un calore inaspettato, piacevole e arrivare qui, ed essere italiano, è un pò come essere a casa, dove l'affetto nel male comune non manca, ma forse non è mai mancato, semplicemente siamo troppo sterili da riuscire a vederlo o sostenerlo.
Entro nella redazione e trovo gente consapevole, commossa per la mia gente e sostenitrice del dolore umano, perchè ogni terra fa parte dell'umanità e ogni popolo fa parte del mondo. 
Il lavoro mi distrae per fortuna, oramai più che "image consulting" di moda sono un image consulting di set fotografici, e mi piace. La scelta dello stile da fotografare, la scelta dell'idea da far realizzare come scenografia e infine, la scelta delle posizioni, dei gesti, la naturalità delle movenze, la ricerca dell'esser se stessi e lasciare al fotografo il compito di cogliere l'attimo. E così nasce la foto perfetta, quella che diventerà un'icona di stile, una pubblicità all'apparenza stereotipata e infine ciò che imprimerà nella mente il fine stesso della sua realizzazione.
E giochiamo di anticipo, con l'autunno alle porte, colori, folclore e tanto calore umano.
E un'unica risorsa: il genio di uno stilista.
E ora: posso tornare a casa....

mercoledì 10 agosto 2016

Dolore ingestibile.... decisamente incazzato!!!!

Per uno come me, che fa sport estremi dall'età di 15 anni, quando ancora non erano una moda e quando mio padre fiero li faceva con me, avere cicatrici è un segno distintivo dell'età che avanza. 
Ricordo il dolore di ferite e rotture varie, che insegnano che c'è tempo per imparare...o forse no.
Sta di fatto che se non sei troppo allenato, la situazione può sfuggirti di mano e ti ritrovi fracassato e con qualche segno distintivo in più.
E al settimo giorno, vado in ambulatorio a togliere i punti.
Lì sei un numero: 34 per l'esattezza.
E una stanca infermiera sull'orlo di una crisi d'identità chiama il mio numero. Zoppicante e dolorante mi dirigo verso di lei: "piangerà come i bimbi?" e la guardo esterrefatto: perchè mai avrei dovuto piangere come i bimbi? Ho tolto miriade di punti, nei punti più disparati del mio corpo, si è vero, ho pianto di dolore in alcune situazioni, ma senza farlo vedere!!! La cosa ha un non so che di psicologico e improvvisamente: ho paura!! E la odio, d'istinto!
Mi spoglio e mi scopre la ferita: l'espressione del volto non è la più piacevole nonostante non fosse poi una brutta ragazza.
"Signor.... ah Rori, mi sembrava di averla vista già altrove...frequenta gli ambulatori spesso, comunque, togliamo i ferri?" e una dottoressa, altrettanto stanca, sorride sadica!
Ora, per chi non lo sa, i ferri sono i punti a graffe, e fanno male, soprattutto se la ferita non è marginata benissimo.
Maximiliano Patane

Al terzo punto, sotto la costata destra, mentre cerco di non trapelare la paura del dolore e il fatto stesso che sto provando dolore, guardo i gesti delicati con cui tira via le graffe e ad un certo punto credo di averla guardata veramente male "Uh Signor Rori, su, non me ne voglia, sto facendo piano, la veda così: avrà un altro bellissimo tatuaggio"... buffo: il mio tatuaggio non si vede facilmente: ha sbirciato dove non doveva! La guardo con maggior odio e mi fisso su di lei che imperterrita continua: "è molto più bello di quello all'altezza del soppracciglio e persino più grave di quello sul braccio" e sbrocco con urlo disumano, completamente sudato come se avessi fatto due ore di sano sport e istintivamente le prendo un braccio per bloccarla mentre il sangue esce dalla ferita copioso "aaah ma si calmi, ora la medichiamo!" e interviene l'infermiera mentre lei, la perfida, si defila blaterando non so quali parole strane sul fatto che noi uomini siamo fragili, mammoni e che avremmo dovuto provare le emozioni di un parto per concepire un livello di sopportazione disumano e la stoppo "grazie dottoressa. La prossima volta che mi succederà farò in modo di non disturbarla e di non esserle di peso".
Sono a casa, disteso sul letto, con la ferita bendata che spurga ancora sangue e mi fa un male cane e sono psicologicamente a pezzi: clemenza donne in fondo se la natura ha scelto di far partorire voi un motivo ci sarà, inutile continuare a sottolinearlo!!!!



martedì 26 luglio 2016

Invisibile e assolutamente impenetrabile



Lasse Matberg
Costretto a riposo, con i primi caldi, ma fuori piove. Quasi incazzato per tutto questo ma di più per non riuscire a voltare pagina. Mi ritrovo qui sul portico, con le cicatrici al vento, disordinatamente e confusamente vestito e finalmente: ho una scusa!!! E arriva: a piedi! Non sono degno di ricevere una così sfacciata eleganza in queste condizioni, ma è così che l'attendo, e neanche le vado incontro per aiutarla. Mi vede da lontano e quando mi nota, frena la sua camminata, effetto desiderato, ma non cambio espressione: così, non mi ha mai visto!!!
Si avvicina, sguardo basso, camminata incerta, sul selciato con i tacchi non deve essere facile e si mostra di nuovo per quel che è: invisibile! 
"Buongiorno signor Rori, ecco il materiale richiesto..." e mentre con garbo me lo stende si volta sistematicamente a voler accennare un saluto, senza neanche guardarmi "entra!" e mi volto, entro nel salone, butto il tutto sul tavolo e mi dirigo in cucina e da dietro al bancone le urlo "ti offro da bere: fermati per un pò"... Lei entra titubante, si guarda intorno, e senza mai rivolgermi lo sguardo abbracciata a se mi risponde "no signor Rori, non bevo, la ringrazio!" e si imbatte con il canoso e si scioglie come una bimba... finalmente...



E mentre è lì a chiedermi il nome, dolcissima, finalmente scomposta, mi avvicino a lei con il suo succo all'ananas, lo prende sorseggia e restituisce le sue attenzioni al canoso... e sorrido: ha accettato il mio bicchiere con uno dei suoi succhi preferiti, pur non avendoglielo mai chiesto. Bevo con lei mentre mi siedo sul bracciolo della mia poltrona e finalmente...mi parla: "signor Rori ha una casa bellissima, non l'avrei mai detto e il suo cane è un amore...mi scusi...grazie per il succo" e si ricompone e si rimette sull'attenti dinanzi a me, con un leggero sorriso, alzo la testa e ricambio il suo sorriso "sei bellissima...", ma non so neanche se l'ho solo pensato, ma lei abbassa lo sguardo e fa quache passo indietro, quindi deduco di averlo detto. Osservo il bicchiere vuoto, mi alzo e lo porto in cucina "grazie per le foto: provo a combinare qualcosa poi quando ho preparato il tutto ti mando una mail" e mi fermo davanti a lei, che mi guarda a bocca aperta e posso sentire il suo battito e posso sentire il mio, il cuore sembra voler uscire dal petto, tanto che d'istinto mi poggio una mano e distolgo lo sguardo da lei... qualche passo indietro.... l'ho congedata, perchè non va via? Mi fermo: lei è lì, mani congiunte, mi guarda, si guarda intorno, volge un sorriso al cane e mi vede...finalmente... ancora "ci sentiamo per e-mail signor Rori" e mentre si volta per andarsene le prendo un polso e delicatamente la tiro a me...lei mi lascia fare: le prendo il volto tra le mani e per un istinto insolito la bacio leggermente... Abbassa il volto, la lascio andare... si volta un paio di volte io resto lì sul portico con le mani in tasca, la camicia perennemente aperta, la osservo allontanarsi senza alcun gesto, senza un sorriso, solo decisamente incantato...

lunedì 25 luglio 2016

Profumi e ferite

Entra lei e con lei il suo profumo... buonissimo, ma ancora non ho capito di che marca ed è piuttosto inutile tentare di chiedere, so già che non otterrei una risposta. Apre la finestra ed entra l'odore della pioggia, e il suo profumo si confonde e diventa ancor più penetrante, tanto che devo evitare di guardarla.
Il mio aspetto non è dei migliori e lei invece è stupenda: inutile essere vestito bene quando non si possono mascherare notevoli ferite... quindi inizia a parlarmi: "alle 10 dovrebbe arrivare la Signora StileNuovo per il suo nuovo stile" e qui la guardo severo: dico io, sono un cencio e tu neanche un accenno sul "come sta signor Rori?" e quel pensiero mi fa scappare un sorriso e lei mi guarda, quasi infastidita "prego, scusami!" e continua "poi ha quel servizio fotografico, ma immagino che lo abbia completamente rimosso poichè non ha potato nulla  con se".... ecchecaxxo me ne sono completamente dimenticato!!!! Quindi giro la testa e la lascio cadere indietro e qui scappa da ridere a lei "non è tanto divertente... " ed entra il fotografo.... che idee bizzarre vengono a volte a queste strane persone dall'estro inconcepibile...

lunedì 27 giugno 2016

Free climbing...pericoloso


Non trovando altro modo per attenuare la strana sensazione che provoca in me questa donna invisibile eppure affascinante, scappo dal lavoro ormai quasi senza farmi notare, rimpiangendo un anno di trasferte continue per cui avevo chiesto una pausa per sparire anche dai pensieri di G.
La mia amica di sempre viene e va dalla mia vita come se fossimo sempre gli stessi e ultimamente direi che sono troppe le volte che è da me, e così fuggo anche da lei. E mi aggrego ad un gruppetto di improbabili amanti dello sport per il mio weekend da paura: free climbing. Senza allenamento mi costerà sicuramente qualche grave rottura o peggio la vita.... ma vado comunque.

http://www.alagna.it/en/summer/free-climbing/

Così lunedì mi presento in ufficio dolorante, tre punti sopra il ciglio, due costole incrinate, una fasciatura al polso e una ferita al labbro inferiore: ovviamente zoppicante ma stranamente vestito di tutto punto.
Il mio ingresso agita molto i miei colleghi e penso: diavolo devo avere un aspetto orribile. 
Così dopo aver elargito dettagli sull'accaduto mi fiondo nel mio ufficio seguito con lo sguardo dalla mia segretaria. Così sprofondo nella sedia e lei entra....

venerdì 10 giugno 2016

Ascensori: strani luoghi

Gli ascensori sono i luoghi che maggiormente mettono in difficoltà le persone...escluse ovviamente le navi che stanno affondando.
Il perché è logico: persone totalmente sconosciute si incontrano, alcune anche per la prima volta, e non hanno nulla da dirsi e quindi tentano di essere assolutamente disinteressati alla situazione in cui si trovano.
La maggior parte delle persone ne riesce bene: io no! Soprattutto quando una volta entrato alzo lo sguardo e mi accorgo di chi farà il viaggio in salita con me: lei, la segretaria invisibile. "Niente corsa questa mattina?" poche parole senza sorrisi, due perfetti estranei che si parlano solo per cortesia "No signor Rori, ci sono giorni in cui devo venire prima per preparare alcune faccende tecniche". Discorso finito e noto che mi guarda così mi volto un pò stupito "e lei? Niente corsa questa mattina?" e mi volto "si signorina, ci sono giorni in cui mi sveglio all'alba e ne apprezzo i colori e il silenzio, e correndo trovo idee e freno lo stress, buona giornata" e sgattaiolo via appena si aprono le porte.

giovedì 9 giugno 2016

Un uomo "per caso"!!!


Così è stata la definizione datami da una mia collega: tu sei un uomo per caso!


Che il significato possa avere molte sfaccettature questo è chiaro, tanto che dopo essermene andato dal cospetto di colei che aveva intentato una causa persa contro di me e contro il mio essere un uomo e basta, sono tornato sui miei passi, di fronte a lei, invece, che in questo periodo temo perché fa vacillare il mio equilibrio, e non sono assolutamente pronto ad affrontarne le conseguenze, strano ma vero, ebbene torno indietro e chiedo, come quando un bimbo che nonostante ci pensi su tenti di dare un senso ad una frase che per lui non ha alcun senso, e le chiedo: scusa cosa vorresti dire? E colei che candidamente spiazzata dalla mia domanda, imbestialita quindi ancor di più, prende fiato, tanto da riempirsene il petto giusto il tempo di trovare un senso a quella che sarebbe dovuta essere un'offesa e lei, sempre presente ma sempre invisibile la frena "era una domanda signor Rori" e accenna ad una richiesta di consenso con il capo "lei, è per caso un uomo?". 
Non dico nulla, la guardo con le labbra serrate quasi infastidito da quel suo difendere una causa senza speranza, dietro ai miei occhiali da vista la fisso e lei turbata abbassa lo sguardo e sibila un "mi scusi": tanto era crudele il mio sguardo? 
Mi volto bruciando lo sguardo della collega che mi segue d'istinto per chiarire il battibecco e non avrà la meglio .... 

Donne....


giovedì 26 maggio 2016

Brividi...

E' inutile, cominciare di nuovo a provare forti emozioni per un'altra persona diversa da G. mi fa paura e mi rende terribilmente vulnerabile e romantico da divenire così la preda da conquistare persino da donne che meno te lo aspetti.
Nei modi più improbabili e alle volte imbarazzanti, persino una non più giovane donna che si manifesta nel suo massimo splendore e conclude, ritirandosi, modesta, con un "se avessi 10 anni di meno...". Per non parlare delle giovani donne che con la scusa del "vorrei chiederti qualche consiglio sulla moda...." si avvinghiano , letteralmente, in modo inopportuno e provocante, fino a doverle abbandonare senza un filo di speranza, ma con la testa persa in un irraggiungibile e alquanto improbabile desiderio immorale.
Arrivare nell'ufficio della mia capo (poichè odio dire "capa"), è quasi un'impresa ardua, e passare inosservato è quasi impossibile: non ultimo la settimana scorsa, persino il vociferare diventa assordante e imbarazzante quando diventa volgare nella bocca di donne che vogliono sentirsi libere di apprezzare come un uomo.
Passo anche davanti ai suoi occhi con l'imbarazzo di chi possa essere apprezzato fino al ridicolo...
Ma poi rifletto: in realtà ogni sorta di apprezzamento è giunta a me in questi anni sotto ogni forma e persino aspetto senza che me ne preoccupassi, perchè mai ora mi imbarazza?
Così nel tentativo di dimenticare, ripiego nel sabato sera all'aria aperta con amici in compagnia del buon vecchio e ormai consolidato Jack, e profumo di carne alla brace. 
Assolutamente tornato al comfort, comodo fuori dall'ufficio, con i miei jeans scoloriti dal cavallo eternamente sceso, ma per volere e non per modello di pantaloni, una ormai vecchia calda camicia
stile boscaiolo, scialbo e sciatto, aperta per consentire all'aria fredda di tenermi sveglio e attento, capelli rigorosamente e volutamente spettinati e barba incolta e amici, pochi ma buoni, ed ognuno arriva con in mano una bottiglia di non so cosa, e questo non mi preoccupa...
Tra questa gente, strano ma vero, ci sono poche donne, ma quelle poche, sono sempre ben volute. E c'è lei, che subito incanta e distrae chiunque da ogni discorso, da sempre, e mi godo lo spettacolo del suo arrivo: l'imbarazzo di chi non ha mai avuto il coraggio di farsi conoscere, e l'istinto conquistatore di altri che la braccano non appena si avvicina. Anche lei, dal comfort come il mio: jeans assolutamente per scelta di modello sceso e camicia candian-girl, rigorosamente aperta per consentire all'aria...e vattela a pesca, se l'ho notato io il push-up lo avranno notato tutti... per non dire del fatto che ogni movimento le lascia scoperti dai 3 ai 5 cm di pelle del ventre, grazie ai jeans, volutamente senza cinta poggiati sui suoi dolcissimi fianchi, e Dio solo sa quali strani e peccaminosi pensieri abbia provocato questa mise così poco sexy ma assolutamente eccitante...
E l'imbrunire aiuta ancor di più, nasconde i difetti, accentua lo sguardo e il freddo, rende calmi e si avvicina a me, piegato sulla brace, la guardo, le sorrido lei fa altrettanto e mi poggia la sua mano fredda sulla schiena, appena sopra la cinta dei pantaloni, sotto la camicia....  e: brividi....


lunedì 16 maggio 2016

e pessime figure...

In ufficio, la osservo un pò: è bella, oggi in modo particolare, forse perchè piano piano comincio ad apprezzarne anche i difetti più evidenti, come quegli occhiali piccoli e squadrati che le nascondono gli occhi e assolutamente fuori moda. Mai affatto provocante, se non in qualche gesto involontario, come la blusa color bianco, che in alcuni punti si accosta alle sue forme lasciandone intravedere la scelta romantica e sensuale di un pizzo avvolgente. I capelli sapientemente raccolti, trucco leggero, quasi invisibile, ma c'è, ora lo noto, e improvvisamente tutto è chiaro: lei non è invisibile, lei vuole essere invisibile, e ci riesce ...fin troppo bene direi.
La sua gonna lunga la fascia dove deve, e non lascia spazio alla fantasia: le corse di primo mattino sono un  toccasano e si nota bene, per coloro che la notano. Mani bellissime e ben curate e il suo profumo, affatto invadente, piacevole, ma confesso, non ne conosco la marca.
E d'un tratto, mi vede, e d'un tratto, torno ad essere imbranato: scoperto cerco di sfuggire al suo sguardo ma urto il porta penne e faccio un casino. Faccio finta di niente e raccolgo il tutto, ed entra: "Signor Rori, il signore dell'appuntamento a pranzo si scusa ma non può proprio venire, questo è il suo numero, ha chiesto di essere ricontattato"...e si volta senza neanche guardarmi... sbalordito chiedo, rialzandomi da terra "scusami, ma perchè non me lo hai passato?"...e alla sua risposta capisco che il tempo delle figure imbarazzanti non passa mai di moda "Signor Rori, era troppo preso ad osservare ogni dettaglio del mio aspetto e di solito, quando è preso così non le passo telefonate: lei osserva in modo così accurato solo quando nota difetti....perchè mai distrarla"...nonostante fossi stato colto in flagrante e preso sottilmente in giro per questo, mi aveva passato una palla che dovevo assolutamente ribattere "no in realtà stavo apprezzando  qualcosa di assolutamente incantevole, che non ho avuto mai modo di vedere prima. Grazie, lo richiamo subito", rispondo tutto d'un fiato, senza neanche guardarla un attimo, altrimenti l'emozione mi avrebbe giocato un brutto scherzo, ma sono sicuro di averle accesso un filo di curiosità...




venerdì 29 aprile 2016

Rovinosi...incontri!

Il tempo non permette gite con la mia Night Road e io ripiego sul mio Range Rover...fuori strada all'insegno del puro piacere di guidare... per non pensare, o per liberare la mente... da imbarazzanti e imbranati incontri del mio mancato savoir faire...e forse: sto invecchiando!
Nonostante la pioggia, riesco a mantenere una certa costanza nel mio sport del mattino, la sana e indiscutibile corsa all'alba.... anche se freddino ancora, ma troppo divertente, soprattutto se ti sorprendi a notare che una bella mattina....di pioggia, sotto un cappuccio di una felpa zuppo, spunta fuori una conosciuta chioma di capelli, conosciuta, ma da poco, giusto il tempo di rendersi conto che esiste una chioma così. E il dettaglio inequivocabile: occhiali da vista! Mi guarda di sfuggita e mi riconosce, mentre butta fuori respiri affannati, si nasconde dentro a quella felpa e mi sfugge.... ci penso un attimo, giusto il tempo di realizzare che potesse essere colei che mi turba la mente in questi giorni, quindi, cambio direzione e la seguo. 
Se ne accorge, poiché accelera, un finto sprint, poiché non c'è un arrivo, e la inseguo: il mio allenamento mi consente di tenere il passo e il fiato ma lei? Ce la farà? A quanto pare resiste per un bel pò finché di scatto si ferma e si volta infastidita e mentre inizia a strillarmi "cosa diavolo..." che le cado inevitabilmente addosso...la travolgo, questo è il termine corretto! Lei finisce inesorabilmente a terra, io evito di calpestarla con un salto atletico, ma la cosa e la situazione è rovinosa e imbarazzante.
Ora, immaginate cosa vuol dire cadere durante la pioggia... per un attimo ho pensato di scappare, lo confesso, poi spaventato mi sono piegato su di lei con un milione di parole di mortificazione, nel tentativo vano di aiutarla, e lei, giustamente credo mi abbia garbatamente mandato a quel paese, rifiuta ogni mio aiuto si rialza dolorante e completamente fradicia, persino i capelli, anche ferita su una mano. Mi scosto da lei e aspetto che sbollenti, o che mi sputi fuoco, finché finalmente alza lo sguardo "ma che diavolo fa!"...un pò incazzata, lo capisco! Chiedo scusa ancora mortificato, come un bimbo vergognoso, mi proteggo la testa con una mano e con l'altra le indico la mano sanguinante "ti fa tanto male?".
Ancora furibonda si pulisce alla meno peggio la mano e non mi guarda più, si sistema di nuovo il cappuccio della felpa e ricomincia a correre, via da me!
Ed ora? Fuori strada all'insegna del piacere di guidare, per non pensare!!!

giovedì 21 aprile 2016

Un nuovo modo....di vivere la giornata!

E così torno in ufficio, dove questa invisibile, dolcissima e per certi versi molto attraente donna, mi intriga a tal punto da non concedermi concentrazione se non spostandola solo ed esclusivamente su ogni suo gesto, o parola che sia.

Vestito da reporter, seduto comodamente sopra la scrivania dell'ufficio di un collega, entra senza neanche provare attenzione a ciò che succede intorno a lei "Buongiorno signor Rori, vuole il caffè?" ....e ci provo "Federico, sto bene così grazie, lei lo ha già preso?" e caxxo, a questo punto mi guarda: credo mi abbia visto veramente per la prima volta solo oggi! Occhi grandi bellissimi, come ogni donna dal mite aspetto ha ma sa nascondere alla perfezione, ma lei no, invisibile ma attenta: il trucco è perfetto, esalta il colore, profondo, intenso marrone che mi ipnotizza e le rende lo sguardo assolutamente lontano dal mio voler sfondare la sua anima.

Ammetto che vestito del tutto casual, in occasione del servizio sulla nuova collezione di una nota casa di moda, non ispiro granchè fiducia e l'effetto infatti non si fa aspettare: si sistema i capelli, si volta e chiude la porta!
Mi giro verso il mio collega, assolutamente senza scompormi il quale si volta incredulo verso di me "no, Rori, cosa stai combinando????" ed io candidamente sotto un sorriso furbetto "scelgo di vivere la giornata in un modo del tutto nuovo ed inaspettato!" e sgattaiolo via!

mercoledì 20 aprile 2016

Ricapitolando....

Quindi, riassumendo.... dopo il mio weekend da indomabile con la mia amica di sempre, rientro a casa convinto di trovarci G. in attesa del mio rientro, oramai con le ragnatele, visto che sarebbe passata il giovedì sera ed io sono fuggito giovedì pomeriggio, per evitare incontri di entità superiori al mio livello di comprensione...e chi ci trovo? La mia dolce Amalia, o meglio Amy per me...

Amy è una ragazza, ormai donna, bellissima, assolutamente single convinta, a cui anni fa diedi lezioni per diventare consulente di immagine, raccogliendo prima i cocci della sua vita, stravolgendogliela un pò, ferendola anche per certi versi, finché non fu lei, alla fine dei giochi, durati un breve lasso di tempo, a darmi il ben servito, accortasi del legame ancora vivo, allora, tra la mia insostituibile G. e me. Ma.... ci salutammo con uno strano "addio, ci vediamo presto" e con lei che al suo volermi restituire le chiavi di casa mi assecondò nella mia folle scelta di lasciargliele.... un uomo come me... lasciare le chiavi di casa a una donna, datele tra l'altro per concederle l'uso quando io non ci fossi e nel caso in cui lei invece avesse avuto bisogno di un posto per stare.... incredibile ma scusa assolutamente vera.... impensabile e del tutto inconcepibile.

Comunque dopo tutti questi anni, in cui tra l'altro non ci siamo neanche sentiti molto se non per i cordiali e dovuti auguri per le feste natalizie, la ritrovo lì... ed esce dal mio bagno, zuppa ancora, quasi scocciata di vedermi lì, ed io appoggiato al muro che attendo una qualche ...scusa? spiegazione? bugia? quello che le va ma purchè sia chiara: "Cavolo Rori, ti ho avvisato che sarei venuta su, mi hai anche risposto "ok", non mi guardare con quella faccia!" ... ma la mia faccia non esprimeva alcun disappunto se non fosse per il mio sguardo completamente distratto e attratto da quel corpo avvolto in un succinto asciugamano che lasciava spazio ad ogni più folle fantasia... cerco di riprendermi ma è del tutto inutile, poichè scalza, con l'acqua che le scivola sulle braccia, sulle cosce, sul collo, con i capelli bagnati ..stupenda e assolutamente sexy, non mi contengo e spudoratamente confesso, sorrido malizioso ed esordisco: scusami, ma in questo momento non ti sto proprio ascoltando... forse è il caso che ti asciughi e che ti vesta per cogliere la mia attenzione in altri sensi.


E mi volto per fuggire da una tentazione così forte che mi avrebbe portato solo all'ennesimo errore....



venerdì 15 aprile 2016

.... di nuovo!!!

Tornati, dopo un'improbabile avventura,  ma che freddo ragazzi in vetta di questi periodi, comunque, scalate e passeggiate e infine pieghe e rientro per una doccia super rilassante prima del rientro alla normalità... dicevo appunto, tornati, lei riprende la via di casa, io riattivo la connessione con il mondo e scopro, in modo del tutto inaspettato, quello che definirei più...un colpo di coda di una storia frantumata e senza senso.... G. che esattamente due giorni prima, il giorno della fatidica partenza mi scrive, quasi nulla tra noi fosse mai accaduto "passo da te stasera, anche se non mi rispondi!"... e associo il fatto, la mia partenza per una gita fuori porta avventurosa, sempre al suo ritorno in Italia, in pratica: fuggo!
Per chi non ha ancora avuto modo di conoscermi lungo questi anni e magari mi legge da poco... lei è una fantastica amica con cui condivido il mondo del lavoro e sport estremi, G. invece è...no era, la mia donna di sempre....quella che definirei in sintesi: una brutta fantastica storia.
Quindi entro in casa...e per fortuna non c'è: immaginavo già che mia madre le avesse ceduto le chiavi in un impeto materno o per solidarietà femminile, ma non c'è...quasi mi dispiace... ma mi ravvedo subito... il mio letto, è disfatto!!!!
Butto tutto a terra, rispalanco le vetrate, metto su del sound confortevole, disinvolto e assolutamente senza alcun rispetto per ciò che avrei visto, entro in bagno.... e sento un urlo "scusami, scusami non volevo spaventarti...ma... !" e lei "Dio, Rori, ma fai un pò più di rumore quando rientri" ... "certo hai ragione, scusami...." e da bravo gentiluomo, con il mio Jack, esco e chiudo la porta... e faccio per andarmene, ma poi mi blocco, volto la testa là dove chiunque la pone quando cerca di ricordare.... ma... vuoto: ".... Ma cosa ci fa a casa mia?"...e perchè mai aveva dormito nel mio letto?

venerdì 8 aprile 2016

Invisibile

Salgo le scale per arrivare all'ufficio dove lavoro, scale tristissime, grigie, ricordano vagamente quelle del film "Inferno di cristallo", le faccio non troppo di corsa, ma con passo veloce, affinchè il movimento porti giovamento al mio fisico in vista di una giornata assolutamente in completo relax: seduto su una scrivania in una sala riunioni. Questo è l'aspetto del mio lavoro che odio di più in assoluto, ma che tuttavia mi concede quelle due o tre ore per studiare colleghi e visi nuovi e persone che qua e là si aggirano in questa ala del palazzo dove la frenesia non è una caratteristica, ma uno status.
5 piani a piedi sono tanti, e al terzo, strano ma vero, ho quasi fastidio, ma è noto quindi continuo rilassando un pò il passo, per non sudare e per non arrivare col fiatone.
Qualcuno ha la mia stessa idea e mi raggiunge. Piuttosto spedita mi sorpassa al quarto piano senza neanche guardarmi racchiusa a riccio, quasi si vergognasse e mi saluta "Signor Rori, buongiorno". Rispondo cordiale con un sorriso, come sempre, ma non esordisce alcun effetto poiché non viene osservato neanche con la coda dell'occhio.
Entro nella sala riunioni, manca ancora un pò, e torna questa strana ragazza, o donna, non saprei, poiché ancora non solo non l'ho riconosciuta, ma non riesco a vederla ma, per deviazione professionale, noto ciò che di più evidente ha: l'abbigliamento. Lei è invisibile!!!!
"Caffè?", mi volto di scatto e lei, di spalle, diavolo! Assecondo, me lo dovrà pur passare "certo, grazie mille..... signorinaaaa...". Ma nessuna risposta e vengo distratto da Alex che, bella come sempr,e non può che catturare la mia attenzione e milleeuna domande sul perchè ancora non l'abbia portata a cena fuori, o non avessi avuto una storia con lei, finché "ecco il caffè" e di nuovo, mi affretto per guardarla ma lei è già di spalle e lasciandomi il caffè sul tavolo. Alché, mani in tasca osservo il caffè, la tazzina, il cucchiaino e...non c'è lo zucchero...ne approfitto "scusami" e le do un colpetto sulla spalla, ma lei non si volta e chiedo "lo zucchero?" e mi guarda "lei non ce lo prende lo zucchero signor Rori" e resto folgorato!!!!! Faccio un passo indietro, una mano in tasca e l'altra sulla mia bocca, quasi a voler coprire un'evidente bugia...a  fin di bene, certo e il mio sorriso credo abbia preso la piega di una espressione buffa, tanto che lei abbassa gli occhi e si volta di nuovo, e mi passa lo zucchero, di spalle... "Ha ragione... mi conosce bene!" ma non risponde. 
Buffo, non sono riuscito più a dirle una sola parola, né a voltarmi verso di lei a guardarla, distratto da quel pensiero, seguivo i suoi movimenti con la coda dell'occhio, e quando è stato il mio turno, si è posta dietro di me, per mia fortuna, ma ne sentivo la presenza e la cosa mi impacciava... ma chi era? Perchè non l'avevo mai vista prima? Invisibile, per chiunque...ma non per me..ora...