martedì 15 aprile 2014

Teresa, lo shopping di primavera e strani ricordi

L'ultima sigaretta
E' il turno di Teresa... lei che quando è con me dice sempre "signor Federico che bella figura che mi fai fare!", gradisce la mia compagnia per la scelta dei regali di Natale e per lo shopping di primavera!
Scegliamo sempre una giornata soleggiata, poiché è incredibile farsi vedere con me per le vie del centro alle sue amiche... giuro, parole sue!
Tuttavia non è assolutamente facile assecondare i gusti di alcune donne che tra l'altro non si lasciano convincere facilmente. Inoltre se consideriamo che Teresa mi conosce da quando ero veramente un ragazzino, la sensazione è un pò come cercare di vestire mia madre, dunque: impossibile!!!
Ma è comunque uno spasso: è un pò come andare a Gardaland e fare le montagne russe!
Ovviamente si entra di rado in negozi dal sapore di nuovo, a lei piacciono quelli con il sapore di antico: per intenderci, deve sentire letteralmente l'odore di stoffe appena tessute.... Il che non è del tutto sbagliato: la scelta volge verso i negozi dai pochi capi di pret-a-poter e non confezionati in serie. Il prezzo? A suo modo di dire ci sta dentro!
Non sceglie mai capi troppo in voga nè troppo classici, ed essendo ormai matura con l'età e non essendo mai stata una modella, il mio arduo compito è quello di farla sentire bellissima! Ad un uomo del mio fascino la cosa viene piuttosto naturale, ma lei.... non ci casca mai! E' inimmaginabile la sensazione che provo nel guardarla indossare improbabili capi e a stento riesco a nascondere dietro una mano il sorriso che si prende beffa di lei, per finire sempre, ahimè, con una clamorosa risata di quelle a pancia piegata e lacrime che scendono dagli occhi! Mi accompagni solo perchè ti diverti a prendermi in giro! Ma no.... è stupenda davvero! Oltre che divertente ed esilarante.
Ma poi? L'imprevisto... esco dietro di lei con tanti sacchetti ridendo e scherzando e ho un déjà vu
In un film, Matrix, se non erro, i déjà vu stanno ad indicare una correzione di azioni appena compiute. Come se ci fosse stato uno sbaglio nell'amare un profumo e così mi guardo intorno, per le vie del centro ma non sento alcun profumo che mi porti alla mente romantici ricordi, nè capelli lunghi che portano alla mente, e al cuore,  una scelta dolorosa, piuttosto, improvvisamente... mi sento solo! Come non mi era mai successo prima!
Non do a vederlo, per non rovinare una bella giornata con Teresa. Quindi torno a casa, dopo aver reso felice una donna, dopo una stupenda giornata fatta di risate e di ricordi e l'unico istinto è quello di prendere il telefono e comporre un numero.

Mentre fuori si fa buio, quando una morsa allo stomaco ferma la fame, quando la mia immagine riflessa nella vetrata del salone che da sulla veranda, lì nel punto esatto dove altre volte erano comparsi dei fari di un auto, vedo solo me, smagrito, con in mano un bicchiere.... di acqua, provato da 10 giorni di antibiotico, compongo un numero... pronto?.... Mamma! Vengo a cena da voi: 10 minuti e sono lì!

Stasera non voglio stare solo... e ho bisogno del mio Jack!