lunedì 9 dicembre 2013

La favola di questo Natale: Pospy un fantasmino alquanto bizzarro...

Quando hai un pò di tempo per te, ovvero quando sei a letto con la febbre, la tua casa diventa improvvisamente vuota, causa possibili virus, persino i tuoi scaldanimali spariscono dalla tua vista. Fa capolino, e dico capolino, solo per un attimo tua madre che ti "lancia" letteralmente una coperta di lana in più e la scatola dell'antibiotico dicendo: "scusami tesoro, ma non posso rischiare di ammalarmi proprio ora... dobbiamo addobbare casa e tu lo sai cosa succede a casa Rori in questo periodo dell'anno!!!".

Grazie mamma che mi hai ricordato che perderò il tanto atteso rito del decoro natalizio di casa Rori... Tuttavia c'è un lato positivo: riesco a scrivere una fiaba per i miei nipoti, che poi diventerà la fiaba della Notte di Natale. Eh si! Perchè a casa Rori la notte di Natale diventa magica, ormai da anni, quando arriva il momento della fiaba di zio Daddy, cioè IO!
E così comincio sul mio nb, le prime confuse deliranti frasi del Magico Castello di Pospy!


Pospy altri non è che un fantasmino rimasto incastrato nelle vesti di uno strano animaletto morto ai tempi in cui il castello viveva la sua più gloriosa e sfarzosa epoca.
Tra un delirio e l'altro... mentre sento spesso il miagolio arruffato del mio Raf e abbaiare il mio maremmano dal vocione pesante, mi lascio trascinare dalla mia fervida fantasia ..

Once upon a time.....
Il conte, la contessa e la contessina organizzavano feste e ricevimenti ad ogni festività ed avevano un animaletto da compagnia, tale Pospy: un simpatico e bizzarro scoiattolo che si intrufolava nella camera della contessina per rubarle le noci che aveva in un cestino come delle caramelle, nelle prime sere d'autunno al fine di farne una scorta per il lungo inverno...


Una sera, a festa conclusa, tutte le carrozze cominciarono le gran manovre per far ritorno alle loro residenze più o meno di lusso e Pospy, divertito dai cavalli infastiditi dal trambusto delle ruote sul selciato, approfittava della confusione dei saluti e ringraziamenti finali per intrufolarsi nel salone grande e spazzolare via quanti più avanzi potessero render giustizia al suo placido stomachino che in fin dei conti tanto placido non era...
Poi in un giorno, quel beffardo del destino, gli giocò un brutto scherzo. Nel momento in cui ormai nel suo minuscolo pancino a fatica entravano le ultime mollichine non si accorse che quasi tutte le carrozze si fossero ormai allontanate dal grande ingresso, e così, i servi avevano sguinzagliato, come di consueto, i due alani che ogni notte facevano a guardia del grande castello... I due neri e enormi Mix e Tax, avevano, guarda caso, la medesima abitudine di Pospy: pulire il salone ancor prima che la servitù cominciasse il rito del restauro post festa. In quel frangente Pospy, spaventato a morte fuggì con scatto scoiattolesco fuori dal castello, nell'esatto istante in cui ahimé l'ultima carrozza voltava per prendere la strada del ritorno verso la dimora di appartenenza....