martedì 10 dicembre 2013

Il dubbio di Pospy

E mentre la febbre comincia a scendere vengono giù anche fiumi di parole... la Favola della Notte di Natale deve essere per forza di cose lunga altrimenti se è breve dopo un pò ci si annoia!
Così Pospy continuerà ad incantare i miei nipoti... dopo un pò mia sorella... sul finire mio padre mentre mio cognato credo si divertirà, come ogni volta ad osservare i suoi pargoli e a sonnecchiare un pò tra una risata e una domanda curiosa.

Once upon a time... again..

Così Pospy si sollevò da terra. Aveva preso un gran brutto colpo, era tutto coperto di foglie e fango ma stranamente l'unica cosa che sentiva era un forte dolore al collo! Pensò dunque di andarsi a scaldare nella sua tana e di riposare fin tanto che poteva e così lemme lemme si avviò al suo albero, quando d'improvviso qualcosa gli sembrò strano: perchè mai i due cagnoni non lo seguivano? E si voltò! Erano sul selciato ad annusare un ammasso informe tra foglie e pelo e mugolavano, sembravano tristi. Temendo un possibile attacco incrociato esitò ad avvicinarsi, poi un dubbio: si guardò le zampette, la coda, si tastò il musetto... niente! Era pulito e perfetto! Solo questo strano dolore al collo! Così emise un verso, ad attirare l'attenzione dei sui acerrimi nemici, ma nulla! Si avvicinò timoroso e spaventato ma uno dei due alani fu richiamato all'attenzione del conte e corse verso di lui rischiando di travolgere Pospy... così, preso dallo spavento, scoiattolò via sul suo grande albero nel suo caldo nido! 

La contessina, che era solita lasciare socchiusa la finestra a discapito del caldo che usciva inesorabile dalla sua camera proprio per consentire a Pospy di entrarvi per prendere le sue "caramelle", rientrò in camera e notò che Pospy non era venuto a farle visita quella sera. Quella sera Pospy aveva già mangiato e di dover fare scorta per l'inverno non ne aveva assolutamente voglia e si lasciò rapire da un lungo sonno!


La mattina successiva, nonostante fosse autunno, benché ormai inoltrato, il vento gelido faceva presagire l'arrivo dell'angusta stagione... e probabilmente, la neve! Pospy si sarebbe dovuto preparare per il suo letargo ma non sentiva affatto freddo, piuttosto quella mattina, di buon ora si svegliò e trovò il modo di entrare al castello inosservato passando nelle finestre delle cucine di solito sempre socchiuse e ricoperte dal vapore dei fumi caldi del cibo in preparazione. 
Venivano fragorose risate da lì e Pospy si soffermò un attimo a godere del buffo spettacolo che aveva davanti ai suoi occhioni e si nascose su una trave dietro ad un grosso tegame! E mentre era preso dal racconto insolito di una delle serve, che parlava di un animaletto finito morto sotto le ruote del carro trovato all'alba dal giardiniere proprio di fronte il grande ingresso al castello dei conti, non si accorse che la vecchia cuoca si avvicinava per prendere il grande tegame lasciando allo scoperto il buffo scoiattolo, ma nessuno fece sussulti o lanciò urla o peggio gli tirò qualsiasi cosa avesse avuto tra le 
Pospy si spaventò ma rimase impietrito di fronte a tale indifferenza e alla fine scese sul bancone da cucina! Ma nessuno lo notò finché, nel divertirsi in questa insolita veste da scoiattolo invisibile, scivolò sulla farnia con le sue zampette e lì cominciarono gli urli!!!! Tutti iniziarono a gridare al fantasma e Pospy spaventato anch'esso dalla possibilità che ci fosse un fantasma, scappò via dalla porta e salì la grande scalinata!


..... e qui miei cari amici vi lascio alla vostra fervida immaginazione! La storia di Pospy ha già una fine ma prima che si giunga alla conclusione sarà protagonista di un paio di avventure, dalla presa di coscienza della sua dipartita, all'amicizia che lo legherà per sempre alla dolce contessina, da un desiderio innaturale alla sua liberazione dal castello ormai disabitato e abbandonato al suo destino...

Buona fantasia a voi amici del world wide web...