venerdì 20 dicembre 2013

"Guardami... io ti ascolto"

Avevo un appuntamento, "delicato", me lo hanno definito, con una donna "Fede, è sordo-muta ma è un esponente del congresso tal de tali, in preda ad una crisi mistica! Se ti dicessi che `dice` di voler cambiare sorrideresti e lei si offenderebbe!!! Quindi usa la tua classe, il tuo pragmatismo e rendila felice di essere donna!".

Rendere una donna 'Felice di essere donna'  è già un'ardua impresa di per se, ma se ci aggiungiamo un piccolo particolare, o meglio, un difetto imperfetto la cosa diventa alquanto... pretenziosa???
E' bellissima, oppure sono io che sono fortunato e vengono a me solo stupende donne! Ma il pregiudizio mi provoca un blocco! Le sorrido appena, non so come comunicare con lei! Quando finalmente riesco a capire che lei legge alla perfezione le mie labbra, e ancor meglio le mie sensazioni e il mio sentirmi frustrato, cerco di essere più professionale possibile. Vestire una donna non mi viene difficile, tuttavia il reset che viene fatto nel principio di questo camino ha bisogno di parole profonde e di un certo impatto.... e se non ci sono parole?

Dicevo, bellissima donna già perfetta nel suo stile ma, riesco a capire che le sembra di essere costretta in una immagine di ciò che deve essere e non di ciò che è veramente! Ora la mia domanda è: come è una donna bellissima sordo-muta intelligente e potente?
http://simonaoberhammer.com/149-attenta-alle-trappole/occhi-di-donna-attenti/
Occhi di donna attenti
Estenuante, difficile, incomprensibile e per certi versi impossibile da fare! Lei percepisce il mio disagio ma finge, mi fissa! Mi fissa sempre, cerca le mie labbra anche quando non parlo con lei... non posso borbottare, sospirare o tentare di placare la mia difficoltà e al secondo incontro si presenta con un'interprete del linguaggio dei segni! Faccio un sospiro di sollievo e butto la testa indietro a voler scaricare la tensione e lei: mi butta uno dei suoi sguardi mai visti fino ad allora, arrabbiato, offeso, quasi inorridito! Non ho dubbi: cedo la cliente a qualche mio collega... penso! Mi passo la mano tra i capelli mi volto, teso e nervoso, chiedo scusa, lei non capisce i miei gesti l'interprete non sa cosa io voglia dire... e lei si offende ancor di più un'incomprensione dietro l'altra, butta le mani in aria e guarda verso il cielo e comincia a cifrarmi qualcosa che a fatica comprendo finché ..... la sento urlare........ stupito ma la sento urlare!!! E finalmente la ascolto: "non mi capisci perchè mi temi, temi che io possa non capire, temi che io non senta le tue parole, temi che non potendo percepire il tuo timbro di voce non interpreti a dovere i tuoi insegnamenti! GUARDAMI!!!" assolutamente, mi prende le mani e mi urla ancora con tutta la forza che fragile poteva avere guardami! L'unica cosa che potevo fare: leggerle lo sguardo, capirla da lì e lasciare che entrasse nei miei occhi! I suoi: castani bellissimi e profondi, segnati dalla sofferenza, dall'indifferenza, dalla povertà di noi uomini ottusi e dai pochi valori morali e dalle misere capacità di apprezzare quanto di più raro c'è a questo mondo: uno sguardo dice mille più cose di una bellissima voce! 

Grazie mille!!!!