martedì 3 dicembre 2013

Cambio idea!

In fondo viviamo in un paese libero, pressoché libero!

Quindi torno in camera!
Così mi prendo la libertà, appunto, di cambiare idea! E alla domanda: "ma quanta roba vuoi mangiarti stamattina, devi essere affamato!!" approfitto e molto educatamente, abbassando lo sguardo a celare un'imbarazzante sorriso, scosto la sedia e mi congedo! La lascio lì! Ricordo di averlo già fatto in passato, ma con la cattiveria nel cuore, stavolta era diverso, avevo pena! Una pena infinita e un dolore mordente, quasi a voler dire che stavo sbagliando a quel gesto così istintivo! E lei? Ferma lì seduta, con il sorriso di chi si nota ci sia rimasta veramente male!
Seguo l'istinto e mi volto solo un attimo per renderle un sorriso ma dritto per la mia strada con le mani cariche di bontà!
Apro la porta forte della mia azione da grand uomo, o solo da vile personaggio di una favola a lieto fine finché resterò nelle mura di un castello nella incantevole contea di Camelot a rendere omaggio alla mia .... Ginevra? No solo alla mia bellissima "Chanel n.5"!
Ma non era più nel letto, piuttosto avvolta in una caldissima coperta e accoccolata sulla poltroncina disposta di fronte alla finestra ad osservare incantata un paesaggio da mille e una fiaba!
Si volta nel sentirmi e mi regala uno dei più caldi, profondi, sensuali e incantevoli sorrisi che questa vita mi abbia fin'ora concesso! Così la osservo, una "tela dipinta", un ritratto stupendo, un angolo di un tempo passato e un profumo dolcissimo!
Poi un brusco ritorno alla realtà: bussano alla porta "Fede, sono io, mi apri?"... ops: G.
Lei, la Chanel n.5, mi guarda un pò, seria e poi carica di sorprendente maturità si alza, si sveste della calda coperta, era già vestita, bella, bellissima, si infila le scarpe, si avvicina, poggia le sue mani sulle mie, mi da un bacio sulla guancia e mi chiede: "se vuoi che non mi veda, mi metto in bagno, non ascolterò neanche una parola, altrimenti esco ora!". Le sorrido: "non scomparire, poi torni da me!". Mi sorride e mi invita ad aprire la porta, e così faccio! "Scusami...!" e mi risponde "non ti preoccupare!". Saluta cordialmente e con tranquillità la mia G. si avvolge in uno scialle e sparisce tra gli immensi corridoi....
E G.? dal volto esterrefatto, dagli occhi spalancati, e con voce tremula " ma Fede?!".... "Dimmi, scusami ero preso da altro!".

Se non fosse per il fatto che io amassi G. come veramente l'amo, probabilmente non avrei esitato e avrei chiesto a Coco di nascondersi!
"Capisco!" l'unica parola che è stata in grado di sussurrarmi voltandosi, senza guardarmi negli occhi volgersi verso la sua stanza e continuare "Dio quanto è bella e dolcissima!" ed io "Lo so!" chiudendo la porta della mia stanza!