martedì 22 ottobre 2013

I capelli grigi?? Un capriccio dei quarantenni!

Quando è il lavoro ad occupare tutta la tua vita ti ritrovi un giorno in fila da qualche parte, nel mio caso specifico al bar sotto l'ufficio a chiedere un caffè decaffeinato... quindi un "non caffè", ed è proprio in questi brevi attimi della tua giornata che tiri le somme della tua vita e guardi il tuo riflesso in uno specchio e improvvisamente pensi che alla fine Dorian Grey non avesse poi così torto, soprattutto quando i tuoi ricci cominciano a splendere non più del solo caldo castano....
"Sei più attraente con queste sfumature!" è esattamente un modo elegante per dire: stai invecchiando bene!
A parte questo nebbioso attimo di lucidità e consapevolezza, ti cimenti in pensieri effimeri, quelli grazie ai quali la maggior parte dei quarantenni si ritrovano a voler rimanere eternamente ventenni fino al raggiungimento del diabolico quanto squallido stato di ridicolo. Mi preservo bene dall'evitare questo usuale errore e piuttosto ripenso ai miei ultimi giorni, affogato nel lavoro, e al fatto che comunque il tempo passato ad invecchiare dietro un mestiere che comunque mi appaga, è per me vita persa e va recuperata.
Uomo e capelli brizzolati
Ancora con il cuore un pò a pezzi, con l'aria del non più perfetto e distinto uomo romanticamente impeccabile, non più decisamente pazzo tanto da provarci con un'affascinante trentenne, mi gioco il tutto e per tutto con le mie uniche convinzioni da single per eccellenza. 

Proprio lei, la donna della mia vita, che non sarà mai mia, appunto, mi fraseggiava un imbarazzante solfetto: 
i quarantenni della tua età hanno tutti uno stesso difetto, sono capricciosi!!!
Benchè io ancora non riesca ben ad intendere il significato delle parole "i quarantenni della tua età", poiché se sono quarantenni come me sono quarantenni e basta, mi svelo improvvisamente permaloso e decisamente offeso da questo "pre"giudizio... oppure me ne compiaccio?
Ebbene torno a lei e al mio secondo lavoro, grazie al quale trovo un contatto importante con ciò che è di più reale a questo mondo: l'innocenza e la purezza dei bimbi! Stare con loro e raccontar loro fiabe, o semplicemente trovare una cosa semplice e improvvisata che li fa scompisciare senza l'ausilio della tecnologia moderna, semplicemente mi fa tornare bambino, mi fa scordare i giochi dei sentimenti e i capricci, per l'appunto dell'anima.

Sorrido, lì nell'osservare quel grigio che perfettamente si intona alle mie non ancora profonde rughe del viso, che rendono i miei lineamenti più decisi, più sofisticati e al mio aspetto, sempre impeccabile anche quando volutamente assolutamente imperfetto, perchè mi piace essere osservato e trovo eccitante attirare l'attenzione di chiunque.

Ora scusate ma ho un appuntamento... vado a raccontare fiabe ai miei prediletti uditori: i bimbi della scuola dove insegna G.