mercoledì 14 agosto 2013

Le sorprese... d'estate!!

Finalmente una pausa, vera, degna di essere chiamata tale: PAUSA! Via da tutto e da tutti! Via anche da me stesso! E' perfetto: non pensare! Ho consigliato di recente ad un'amica, ed io: non ho pensato!
Pochi, pochissimi accessi alla civiltà, fuori dal mondo, ma nel mio mondo, selvaggio, naturale, semplice fatto di alternanza tra mare e vette, tra lanci e sport estremi! Scaricarsi dallo stress, caricarsi di adrenalina e essere pronti per un nuovo inizio!!!
15 giorni tutti per me! Niente e nulla ha smosso la mia mente e i miei pensieri, neanche il mio cagnolone, né il cucciolo di gatto spelacchiato (a chi troppo e a chi niente!!!!) abbandonati alle mani inesperte dei miei genitori!
E poi? Il rientro!!!! Stanco ma rilassato, sporco, dimagrito e assolutamente esattamente l'opposto di ciò che sono abitualmente, ma sempre e dunque IO! Barba incolta, capelli arruffati e abbronzato secondo natura!!!!!!
Tuttavia, il rientro, nel mettere la chiave lì nella toppa, nel digitare il codice di disattivazione dell'allarme, nel sentire immediatamente odore di pulito, non per mio merito, e non più di naturale essenza di sale sole o erba compare mite la nostalgia di quella bellissima sensazione di abbandono che si ha nel girare l'ultima mandata di chiave e allontanarsi dalla porta che segna la tua vita reale.

E poi? Strana, inconsueta sensazione che ci sia qualcosa di diverso ma.... ma cosa? Ti rendi conto solo in quel preciso istante di quanto la mente umana sia così fragile: hai già dimenticato la tua casa.... tanto che tutto ti sembra diverso! Eppure qualcosa di diverso c'è davvero! Sul mio tavolino da salotto, sul piano più basso, poiché diviso in due piani sfalsati, c'è un biglietto sotto uno strano bicchiere colorato. 
Chissà perchè non penso che sia di Teresa.... lei non ha questo buon gusto nella scelta degli accessori.... sui colori, ci metto la mano sul fuoco, ha gusto solo lei.... e improvvisamente.... ho bisogno di altri 15 giorni di ferie.... resto lì e lo fisso: è ripiegato su se stesso e sul lato superiore leggo "G.". Mi volto, guardo la porta, mi dirigo verso di lei, inserisco l'allarme, e all'ultima mandata butto il mio zaino a terra e mi siedo, con la testa tra le mani a pensare: ...... perché? Perchè sto scappando????

...con o senza te...