lunedì 29 luglio 2013

..così poco inquinata!


Finalmente tutto diventa stranamente chiaro e inequivocabile: siamo lei ed io!
Peccato che ad un tratto arriva l'altra! E scende improvvisamente la nebbia, e nulla è più così evidente e scontato! Ed ecco il confronto diretto, o meglio: lo scontro diretto! Un faccia a faccia! Tra lei e .... lei!
Mi tiro fuori, le guardo entrambe, resto lì, fermo con le mani in tasca, con la testa alta, so che non è una competizione tra donne ma qualcosa di ben più doloroso e serio. Mi restituiscono lo sguardo: l'una cattivo e penetrante, l'altro dolce e preoccupato! Entrambe, nello stesso momento mi creano un disagio, una non voglia di starle a sentire. C'è un silenzio che percuote anche i vetri di casa, l'una in piedi sulla veranda e l'altra in piedi sull'uscio del portone di casa... casa mia, dove nessuno delle due dovrebbe essere, eppure lì, in un territorio neutro! Le guardo ancora: cattivo e perfido, con il mio cane al mio fianco! Quindi incrocio le mani dietro la schiena, volto le spalle, lancio un'occhiata al cane, che mi segue per tutta risposta, e mi dirigo in tutt'altra parte dove evito ogni difficoltà a celare verità o spogliare frasi poco raccomandate e che per niente si confanno ad una donna. 
Mi siedo nel mio studio, scruto le foto, analizzo i vostri lavori, qualche commento qua e là, e totale indisponente, quasi fastidiosa indifferenza... macabra!
Ogni tanto tendo l'orecchio ma solo per sentire che non accada l'irreparabile proprio in casa mia!
Questa storia, brutta, metterà la parola fine ad un'amicizia e, peggio, ad una bella storia d'amore.
Non so per quale delle due io sia più dispiaciuto... a questo punto credo... per nessuna delle due!
Davanti a me una foto: Beatrice, una ragazza di 22 anni confusa e un pò depressa: la mamma ha creduto di poterla aiutare "acquistandole", per sua stessa ammissione, un personal stylist. 

Una ragazza dolce, dolcissima, con davanti una dura strada da attraversare: in preda all'anoressia "non voluta" dice lei, e ad una pesante malattia che non le concede di vivere bene la sua età da piccola donna. Nulla è chiaro nella sua vita: "sono innamorata di te, tu credi che potresti esserlo di me?". Perchè mi ha fatto questa domanda? "tu credi che potresti esserlo di me...."! Questa piccola e dolce creatura, fragile sotto ogni aspetto benché timida trova il coraggio di farmi una domanda a cui nessuno può rispondere! Senza guardarmi negli occhi, mentre scrutava nell'armadio tra i suoi vestiti ciò che avrebbe voluto ad ogni costo tenere: nulla... ovvio! Mi fermo lì, impietrito! Certo che avrei potuto innamorarmi di lei se non avesse l'età di una ipotetica mia figlia mai nata!!! Le sorrido e lei diventa rossa, l'abbraccio così forte che ho sentito il suo cuore rallentare piuttosto che accelerare talmente le stavo togliendo il fiato! Così vera, così semplicemente semplice! Così spontanea così poco inquinata! E dolcemente si libera da quell'abbraccio mi da un bacio sulla guancia e mi dice: "sai di buono! Chissà se troverò mai un uomo come te?". Le avrei detto "sono qui, non devi cercare altrove!" Ma per fortuna ho avuto la forza e la lucidità di non "uccidere" ancora una volta un animo così puro  ma  non potevo che dirle la verità "dipende solo da te!"...
Nessun rumore disturbava questo ricordo indelebile di qualche giorno fa, nessun sibilo, nessun sospiro...


...non ci sarebbe stato nessun finale inaspettato!!!