venerdì 15 marzo 2013

Notre Dame de Paris... e mi inchino!

"Trovarono tra tutte quelle orribili carcasse due scheletri, uno dei quali abbracciava singolarmente l'altro. Uno di quegli scheletri, che era quello di una donna, era ancora coperto di qualche lembo di una veste di una stoffa che era stata bianca, ed era visibile attorno al suo collo una collana diadrézarach con un sacchettino di seta, ornato da perline verdi, che era aperto e vuoto. Quegli oggetti erano di così poco valore che di certo il boia non li aveva voluti. L'altro, abbracciava stretto questo, era lo scheletro di un uomo. Notarono che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa incassata tra le scapole e una gamba più corta dell'altra. D'altronde non aveva alcuna vertebra cervicale rotta ed era evidente che non fosse stato impiccato. L'uomo al quale era appartenuto era quindi giunto lì, e lì era morto. Quando fecero per staccarlo dallo scheletro che abbracciava, cadde in polvere. "


...e mi inchino, anche solo di fronte al libro... il titolo: mi fa questo effetto "Nostra Signora...".
Quasi inquietante, per niente duro, sensuale pronunciarlo... de Paris... un bel suono!
Ma una brutta storia: senza lieto fine, quello che canzona Disney, il celeberrimo raccontastorie di tutti i tempi. 
Hugo narra una storia senza tempo, un amore impossibile, e un razzismo ancor oggi presente, ma non è questa la sede per poter sindacare su questo. 
Piuttosto mi soffermo sull'ultima inenarrabile frase con cui Hugo si affretta a concludere il libro e a far cadere speranze vane al lettore, che sa di non dover attendere il lieto fine tuttavia crede, per qualche magia o incanto, che esso, prima del punto decisivo, possa in qualche modo farsi luce in un possibile sequel, beffardo il destino... tutto ciò non ci sarà.

Disney ci ha insegnato che sperare nel lieto fino è doveroso, tuttavia sta nel lato positivo delle cose. 
Definire la morte di Quaimodo su Esmeralda come "matrimonio" è la Speme, che come ben sappiamo , fugge i Sepolcri, e non aiuta né consola, anzi, forse uccide ancor più!!!!


Una storia d'amore commovente, toccante che mi ha tenuto sveglio diverse notti.


Ve la consiglio! Ma ora passo alle gesta di un giovane, e mi sposto nella Gran Bretagna celtica, fra il V o il VI secolo e mi inoltro nelle vicende incantate del leggendario Re Artu!

...buona narrazione a tutti voi...