mercoledì 21 agosto 2019

Il mio nuovo ufficio

Un pò la mia segretaria invisibile poteva anche aver ragione, ma il fatto di essere ora solo uno scrivano che dispensa consigli ai vari image consultant, che si diverte a commentare e fare della moda la propria massima aspirazione di vita da una scrivania, mi ha liberato.
Mi sentivo stretto in quell'ufficio con le mille vetrate, ovunque e da ogni lato... qui mi sento libero. 

Il mio non è un ufficio, il mio è un "laboratorio", dove nessuno può entrare se non autorizzato. E nessuno osa avvicinare se non richiesto.
Un pò come nella foto, ho una scrivania enorme cosparsa già di foto, di articoli di giornali, di disegni, di trattati sulla moda. Un'agenda... in carta... bellissima... tutta MIA!
Un portatile, finestre che danno luce, tutto rigorosamente bianco e rovere. Alle pareti solo qualche quadro colorato di non so quale artista, un piccolo angolo tutto per me con una poltrona, e una scrivania con una sedia, in un angolo, piccola ma efficiente per lei.
Arredato e riadattato a tempo di record.
Dopo qualche giorno, lei, adora il suo nuovo ruolo, ma non mi guarda mai, se non se strettamente necessario.
Lavora al mio fianco al 100% ma non si presta a prove tecniche, e la capisco. Non è proprio una segretaria, piuttosto una collaboratrice. E' bravissima, come lo è sempre stata. E ha un fidanzato che la adora. Incredibile, non era poi così invisibile. Si è addirittura scusata con me, poiché aveva scelto di essere la donna di un altro e non la mia. E questo in realtà ci ha salvati.... due perfetti collaboratori disinteressati ai propri sentimenti, ma che si rispettano.
Siamo una bella squadra. E ora: a lavoro.

dal WEB